Per troppi ritenuto il figlio minore della banda Cobain, per pochi rappresenta invece un vero e proprio manifesto per la generazione senza vento dei fine 80'.
Licenziato dall'etichetta indipendente Sub Pop, "Bleach" insieme ad altri lavori quali "Screaming Life" dei Soundgarden e "Superfuzz Bigmuff" dei Mudhoney servono per inquadrare cosa stava succedendo da lì a poco nella zona di Seattle, Washington.
Venuto a costare 600 Dollari e registrato in pochi giorni ai Reciprocal Recording da Jack Endino, "Bleach" presenta testi ermetici o alcune volte fraintendibili accombagnati da un Sound davvero unico. In alcuni brani e precisamente in Floyd The Barber, Paper Cuts e Downer troviamo dietro i tamburi Dale Crover, la cover front è una foto scattata alla band da Tracy Marander, mentre l'interni sono di Charles Peterson, nei titoli si accredita a Jason Everman il ruolo di secondo chitarrista, ma lui non suonò neanche una nota dell'album anzi presto il 600 utili per la registrazione.
Il disco si apre con la claustroboca Blew dove il canto oscuro di Cobain viene accostato a chitarra e basso che ne delineano l'andatura, suonando con un tono molto basso e distorto, la batteria di Channing ti ubriaca e il solo finale ricorda leggermente quel rock che fa tanto anni 70'. Floyd The Barber con il suo tono più sostenuto ricorda un pò i Melvins, About A Girl lascia presagire quello che sarà Cobain in campo compositivo, in quanto la melodia prende il sopravvento. Con School si ritorna a fare casino e le sole tre frasi che urla Cobain sono tanto universali quanto vere. Segue Love Buzz primo cavallo di battaglia dei Nirvana, stampato da prima come side A dell'omonimo singolo, è una cover degli olandesi Shoking Blue che riprendono e travolgono a loro modo. Paper Cuts riapre le danze con un suono fra Heavy molto pesante e rumoroso, Negative Creep riprende invece un post punk cupo e depresso, Scoff lascia pensare ad un tema molto intimistico e Swap Meet arriva dritta dritta da Aberdeen pidingendo la realta culturale della gente e del suo modo di fare.
Mr Moustache con il suo riff prende per il culo il tipico macho medio baffuto ammazzafinocchi stupradonne discriminarazze tanto odiato da Cobain. Sifting sembra andare contro a ogni tipo di figura politica e autoritaria, Big Cheese e Downer chiudono il disco lasciandoci con il dubbio di cosa volesse dire davvero Cobain in quei versi.
Un mostro di nome “Grunge” stava prendendo vita, un mostro che avrebbe fatto paura a tutti i postumi.
E’ un album d’esordio e come tale va considerato. Nulla di straordinario ma un grande punto di partenza.
"Bleach è un album dal sound grezzo, sporco, spigoloso, graffiante, ostile, teso, nervoso."
"Un ottimo preludio per il terremoto (musicale e non) che si scatenerà dopo."
Bleach è l’insieme, la colagulazione di questi generi in un unico affascinante suono.
Se cercate il pop punk di 'Come As You Are' e 'Smell Like Teen Spirit' scordatevi questo album.
Bleach è un disco terribile. Consiste in un cammino che ci induce a resettare la nosta coscienza-conoscenza musicale.
Cobain mi/ci ha mostrato quella sfera di luce che irradia rabbia ed empatia, sofferenza e calore, la sua e la nostra anima.
Bleach è un capolavoro perchè ha attitudine punk ma è più greve, pesta in modo giusto nel posto giusto all’ora giusta.
Da piccolo ascoltavo Bleach e mi sentivo pulito, come nuovo sotto un getto di candeggina bollente.