Not A Good Sign
Icebound

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Voto:

Ritornano i milanesi Not A Good Sign del poliedrico Paolo “Ske” Botta, fra i fondatori di questo progetto assieme a Francesco Zago e Marcello Marinone. Ora, dopo il valido“From A Distance”, esce il nuovo lavoro intitolato “Icebound” che viene autoprodotto. La novità principale è rappresentata dall’ingresso del bravo chitarrista Gian Marco Trevisan – che, assieme ad Alessio Calandriello si occupa anche delle parti vocali - mentre esce Francesco Zago. In questo modo Paolo Botta ha modo di dare sfoggio a tutta la sua creatività e di fatto compone tutti i pezzi tranne uno firmato da Trevisan. Da segnalare poi la presenza di 2 ospiti a cominciare dal mitico David Jackson (ex Van Der Graaf Generator) al sassofono e di Eloisa Manera (Artchiple Orchestra, Progenesi) al violino. L’apporto di quest’ultima si rivela importante nell’economia del suono di “Icebound” che, a tratti, mi ricorda i King Crimson di “Lark’s Tongues In Aspic” e “Starless And Bible Black”. Tuttavia il suono non è meramente derivativo. Il livello delle composizioni è mediamente buono e soprattutto non viene mai meno la fruibilità, cosa non così scontata. L’iniziale “Second Thought” è caratterizzata da atmosfere oscure e potenti con il bel basso pulsante di Alessandro Cassani, il violino e le chitarre “frippiane” in evidenza. La prima parte della successiva “Frozen Words” è quieta e onirica ma poi le sonorità diventano frenetiche e ancora “crimsoniane”. “Truth” ci porta invece in territori più dissonanti con un uso peculiare della batteria che sembra quasi elettronica. Notevole poi “Hidden Smile”, un brano plumbeo che evoca paesaggi autunnali con un interplay perfetto fra i musicisti. Ma il pezzo forte del disco è la lunga e intensa – più di 9 minuti - “Trapped Inn” che vede la partecipazione di David Jackson: la musica alterna momenti più pacati ad altri concitati: sarà la suggestione ma davvero, in qualche momento, ho sentito riaffiorare lo spettro del Generatore! Nel complesso “Icebound” è un buon disco che non delude le attese e conferma il valore dei Not A Good Sign. “Icebound” esce in cd in un’edizione “artigianale” limitata di 500 copie numerate e autografate ed è disponibile anche in versione digitale presso il loro sito al seguente link (https://www.notagoodsign.org/) oppure scrivendo a info.notagoodsign@gmail.com. Disponibile su Bandcamp: https://notagoodsign.bandcamp.com/album/icebound.

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Commenti (Due)

Almotasim
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Oh, beh, anche gli slanci crimsoniani... ottimo biglietto da visita.
BËL (01)
BRÜ (00)

macaco
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Beh, 1000 autunni mi piace molto, tant´ é che lo recensii, invece From a Distance lo trovai troppo standard, preferisco le cose piú eclettiche, e Ske l´ho perso di vista, magari a questo ci butto un orecchio. Bravo comunque a scivere di queste belle realtá del n(v)ostro paese,
BËL (01)
BRÜ (00)

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