Copertina di Oceans Of Sadness Mirror Palace
RobyMichieletto

• Voto:

Per appassionati di metal progressivo e atmospheric doom, fan di band come opeth e katatonia, e ascoltatori curiosi di fusioni sonore complesse
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LA RECENSIONE

Gli elementi distintivi del sound degli Oceans Of Sadness sono chiaramente riconducibili a una definita cerchia di formazioni, ma non nel senso che ci si trova costretti a parlare di emuli o imitatori senz'anima, quanto piuttosto di comune appartenenza a un ceppo etnico. Un po' come voler indicare una serie di affinità, ma al contempo rivendicare una propria identità, anche perché nel caso della band belga stiamo parlando di un sestetto che ha oltre dieci anni di vita e che ha già pubblicato tre lavori estesi, quindi il tutto poggia su di un solido passato.

Volendosi esprimere per generi potremmo definire "Mirror Palace" un disco che vive dell'unione e della compenetrazione di differenti stili, siano essi prog metal, doom atmosferico, black melodico/sinfonico e death scandinavo, ma non trascurate neppure un certo appeal rock epico/psichedelico. Il che, traducendo il tutto in nomi, ci porta a parlare di Amorphis, Pain Of Salvation, Opeth, Katatonia, Dimmu Borgir, Dream Theater e Neurosis (quelli meno apocalittici), ma la presenza della cover di "Them Bones" degli Alice in Chains evidenzia pure un'altra peculiarità di cui dovete tenere conto, così come va considerata la dicotomia che caratterizza la scrittura di Oceans Of Sadness, con parti accelerate alternate a rallentamenti e sezioni sonore narrative.

Positivi.

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Riassunto del Bot

Mirror Palace degli Oceans Of Sadness è un album che unisce prog metal, doom atmosferico, black melodico e death scandinavo in un mix originale. La band belga, con oltre dieci anni di esperienza alle spalle, consolida la propria identità musicale nonostante le affinità con nomi importanti del metal. Spicca anche una cover degli Alice in Chains che arricchisce l'album, caratterizzato da una scrittura dinamica e variegata tra parti lente e accelerate.

Tracce video

01   Mould (04:38)

02   Mirror Palace (06:12)

03   Cruel Sacrifice (05:23)

04   Sleeping Dogs (04:17)

05   Intoxicate Me (05:36)

06   Them Bones (02:29)

07   Sheep and Shepherds (04:47)

08   Pride and Shame (04:04)

09   Silence Is Gold (04:55)

10   I Know You Know (05:51)

Oceans of Sadness

Band belga citata nelle recensioni di DeBaser per la capacità di mescolare prog, doom, black e death con approcci sperimentali; membri citati includono il singer Tijs Vanneste e il tastierista Hans Claes.
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