Copertina di Overkill Under The Influence
Hank Monk

• Voto:

Per appassionati di thrash metal, fan della scena metal anni '80 e '90, ascoltatori di heavy metal underground
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LA RECENSIONE

Qualcuno forse si ricorderà di tempi antichi in cui l'internet era una landa sterminata e nuova. Tempi in cui si esploravano questi territori cibernetici a bordo di scassati modem a 56k su esili connessioni instabili e ballerine. Tempi in cui WinMx era l'avanguardia e la frontiera avanzava ogni giorno grazie ad eroi di cui non si parlerà mai abbastanza. Questi eroi, questi esseri apparentemente invulnerabili, questi loschi figuri, questi vigliacchi, erano i procacciatori di "CDscaricatiEmasterizzati", che rifilavano in giro a peso d'oro.

Data la mia natura di reazionario, ma soprattutto perchè i famosi "CDscaricatiEmasterizzati" aveveano una qualità ùrenda, ma soprattutto perchè i trapper mi stan sulle balle dai tempi di David Crockett, ho sempre evitato l'acquisto di alcunchè da questi personaggi (che gratis è un conto ma se devo pure pagare...). Tuttavia la merce veniva fatta circolare anche per altre vie, e una di queste era costituita dall'arte del baratto:

"Hai comprato l'ultimo Ciddì del tale?"

"Me lo presti?"

"Dai me lo presti?"

"Dai?"

Quando non finiva a schiaffi, magari si riusciva pure a portare a casa qualcosa di bello.

Un giorno il metallaro di turno della mia scuola mi fa: "Beccati questi qui, sembrano gli Iron Maiden", guardandomi con quell'aria compiaciuta di chi la sa lunga. Beh io mica dicevo di no a un Ciddì aggratis. Arrivo a casa e mi ascolto un po' il Ciddì in questione; subito due cose mi sono chiare:

1) il tizzio sarà pure stato un metallaro ma mi sa che non capiva un cazzo di metal

2) ah, il trhash (o trahsh? o trashh? o htrash?) medal, che territorio sconfinato: altro che l'internet!

Insomma, il disco in questione era "Under The Influence" dei newyorkesi Overkill e no: non c'entrano un cazzo con gli Iron Maiden.  

Sul disco mi dilungherò poco: sembra di ascoltare un mischiuglio tra Megadeth e Anthrax (più per l'attitudine caciarona che per altro), con il basso tutto sommato in primo piano, un cantante stridulo e incazzato, brani non del tutto lineari e melodie a volte azzeccatissime.

Se mi si chiedesse i gruppi pià faighi del thrash meddal, a parte i soliti quattro, citerei nell'ordine Testament, Dark Angel e questi Overkill qui. Di questi Overkill qui consiglierei senz'altro di ascoltare "Under The Influence". Serve altro? Ma poi, chiccazzo sono io per consigliare alcunchè ad alcunchì?!

Per la cronaca: ho sempre apprezzato molto il verde chiaro su sfondo nero.

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Riassunto del Bot

La recensione di 'Under The Influence' degli Overkill offre uno sguardo nostalgico all'era del download su 56k, per approdare poi a un giudizio positivo sull'album thrash metal. Il disco è descritto come un mix tra Megadeth e Anthrax, con un basso prominente e un cantante graffiante. L'autore consiglia l'ascolto, riconoscendo il valore degli Overkill nel panorama thrash metal insieme a Testament e Dark Angel.

Tracce testi video

02   Never Say Never (04:58)

03   Hello From the Gutter (04:13)

Leggi il testo

04   Mad Gone World (04:31)

07   End of the Line (07:03)

08   Head First (06:02)

09   Overkill III (Under the Influence) (06:31)

Overkill

Overkill è una band thrash metal statunitense formata nel 1980 nel New Jersey da Bobby “Blitz” Ellsworth (voce) e D.D. Verni (basso). Pionieri dell’East Coast thrash, sono noti per un suono rapido e tagliente e per una carriera ininterrotta con album di riferimento come The Years of Decay e Horrorscope, fino alla rinascita 2010 con Ironbound. Nel 2023 è uscito Scorched.
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