Copertina di Owun Le fantòme de Gustav
GIANLUIGI67

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Per appassionati di post punk, post rock, noise, musica sperimentale e ascoltatori attenti a sonorità complesse e stratificate.
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LA RECENSIONE

I francesi Owun affondano le radici nell'oscuro post punk, ristrutturato seguendo architetture mutuate dal post rock. I brani hanno una struttura circolare, ritmica, ossessiva, un nero muro costruito aggiungendo mattoncini noise, lasciando vagare liberamente distorte frasi musicali su un tribale baccanale.

Musica di addizione, elementi musicali si aggiungono, vengono reiterati, anche la voce ha una funzione costruttiva e si perde nel magma sonoro che lentamente ci sommerge come una nera onda

Tribalismo post punk, esplosioni noise, stratificazioni post rock, incursioni in territori ambient noise, ascolti di certo "post" alla Neurosis , tutti elementi dosati con precisione rendono "Le Fantòme de Gustav" una creatura affascinante che lentamente si materializza fino all'esplosione finale.

Angoscianti paesaggi dipinti con colori europei dai primi Sonic  Youth, le dolorose reiterazioni dei Swans, le mareggiate dei connazionali Ulan Bator, il tribalismo dei Neurosis, sono le prime immagini evocate da questa rumorosa danza che richiede e merita la giusta attenzione.

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Riassunto del Bot

Owun con Le fantôme de Gustav costruisce un viaggio sonoro oscuro e complesso tra post punk e post rock. L'album si distingue per strutture circolari e stratificazioni noise che creano un'atmosfera ipnotica. Le influenze di Neurosis, Sonic Youth e Swans emergono in un paesaggio musicale europeo intenso e coinvolgente. Una proposta che richiede ascolto attento e offre grandi soddisfazioni ai fan del genere.