Copertina di Painkiller Buried Secrets
GenitalGrinder

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Per appassionati di musica sperimentale, jazz d'avanguardia, grindcore e fan di john zorn e delle collaborazioni musicali estreme
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LA RECENSIONE

Così ha scritto uno di noi pochi giorni addietro: "Un trio di deturpatori del pentagramma che sarebbero dovuti esser rinchiusi nella prigione di massima sicurezza San Juan de Lurigancho, Perù. Per fortuna loro e nostra non li hanno mai catturati."

Hai ben ragione; è tutto giusto ciò che afferrmi esimio isolano.

Cìè chi sostiene che Buried Secrets sia un album; qualcun'altro che si tratti di un Ep.

Non mi sono mai posto simili problematiche in merito; ciò che conta è che ci troviamo di fronte ad un altro capolavoro di John Zorn e dei suoi Painkiller.

Collaborano alla deflagrante stesura i soliti (e solidissimi) Bill Laswell e Mick Harris. Ma non è tutto perchè si aggiungono al marasma sonoro tali Justin Broadrick e G.C. Green (spero che qualcuno di voi a questo punto abbia urlato la parola GODFLESH).

Giusto che sia la Earache Records ad occuparsi della divulgazione dei ventisei minuti e ventiquattro secondi che costituiscono l'impalcatura uditiva di questo azzardo musicale.

Jazz e Grindcore che vanno a collidere tra loro; il 1992 è l'anno di pubblicazione.

Concepito come la logica continuazione del precedente Guts of a Virgin; sullo stesso piano del rivoluzionario Torture Garden dei Naked City.

I fischi dissonanti, disperati ed acutissimi del sax di John; il basso "pieno", ossessivo, carbonizzante di Bill; la batteria fusa, inquadrata di Mick.

Questi i terribili ingredienti ed il biglietto da visita sanguinoso del lavoro.

Hanno osato mettere insieme l'intelligenza di una musica colta come il Jazz con la cupa e nerissima brutalità del Grindcore.

Coraggio da vendere; per una delle ultime rivoluzioni in campo musicale...BLACKHOLE DUB...

Avanti anni luce ai tempi; ed ancora fastidiosi all'ascolto oggi.

Diabolos Rising 666.

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Riassunto del Bot

Buried Secrets di Painkiller è un'opera rivoluzionaria che fonde jazz colto e brutalità grindcore. Con John Zorn al sax, Bill Laswell al basso e Mick Harris alla batteria, arricchito da Justin Broadrick e G.C. Green, l'album del 1992 rimane ancora oggi una pietra miliare dell'avanguardia musicale. È un lavoro audace e fastidioso, concepito come continuazione di precedenti esperimenti musicali di Zorn, promosso da Earache Records.

Tracce

01   Tortured Souls (01:54)

02   One-Eyed Pessary (01:50)

03   Trailmarker (00:08)

04   Blackhole Dub (03:28)

05   Buried Secrets (06:13)

06   The Ladder (00:21)

07   Executioner (02:48)

08   Black Chamber (02:28)

09   Skinned (00:53)

10   The Toll (07:25)

Painkiller

Painkiller è il trio formato nel 1991 da John Zorn, Bill Laswell e Mick Harris, noto per la collisione brutale tra free jazz, grindcore e dub. Dopo due uscite fulminanti su Earache e il monolite ipnotico Execution Ground, il gruppo ha continuato con apparizioni e live selezionati.
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