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Paolo Conte
Concerti

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Impossibile sbagliarsi.

Dal finestrino del treno si staglia rossogrigioarancione l’irrazionale bailamme dell’agglomerato urbano, come una Montmartre di portuali e di pesciaioli. Per me Genova, che non sono ormai un turista ma di certo pur sempre un foresto, è quel marasma piscioso barocco salato di salite e di ciottolati, la terra di Luzzati e dei suoi scarabocchi, di baccalà fritto e di confetterie ottocentesche coi loro specchi e le loro lumiere.

Proprio dietro ai truogoli di Santa Brigida, in quella fetta colorata e scalcagnata di città che è un po’ Africa e un po’ Sudamerica, ho preso una stanzuccia all’ultimo piano e dall’alto in basso affacciato mi sento Paolo Conte, con le sue vaghe lontananze, coi suoi mocambi, con le sue verdimilonghe.

Pezzettini di mondo, come coriandoli nella testa, boxeur tutti ventagli e silenzi, uomini grossi come alberi. Cartoline sbiadite e scritte dietro in corsivo.

La cipolla della città si sfoglia, ad avere occhi per guardare: edifici trecenteschi, a righe come tante lucardine di marmo, con gli archi riadattati a finestre, stucchi e affreschi un po’ stonacati seicenteschi, campanili appuntiti con orologi di fine ottocento incastonati alla bell’e meglio, gabbiani immobili, come di pietra, solo in attesa di qualcuno che, incauto, si lasci portar via la focaccia dalle mani, scritte fugaci o adesivi scrostati e riappiccicati di collettivi studenteschi, bancarelle smaltate con libri che si lasciano comprare senza alcuna resistenza, fontanelle e angoli.

Ah, maledetta perfezione, inutile quadratura del cerchio, prevedibile simmetria. Ah, benedetta imperfezione, inincasellabile asimmetria, indecifrabile quasi: sono le parole, accostate così, a far le veci delle cose coi loro strati di cipolle.

Tuo zio ti aspetta, raggiungilo

quando ti guarda decifralo:

è tutto cinema, cinema, cinema

(24 luglio 2022, tra Via di Prè e Piazza Sant’Elena, Genova.)

Commenti (Diciassette)

Dislocation
Dislocation
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Eh, non so che dire, potremmo averla scritta (peggio) io ed il prode @[Farnaby] , anzi, forse avremmo dovuto, ma quel testone d'un ospedaliero recalcitra, quando si tratta di scrivere recensioni...
Non so dirti altro che bravo, perdio, hai reso bene l'idea di cosa può essere, sarebbe, potrebbe essere, dovrebbe essere questo stato della mente, e, per me, posto del cuore che è il centro storico della mia città.
Poi Conte, insomma, vogliamo parlarne? Uno che descrive Duke Ellington come "Grande boxeur, tutto ventagli e silenzi" o che scrive brani come "Dancing", un pittore prestato alla musica, od il contrario, neanche lui lo sa, un avvocato per lavoro ma non di quei lavori che fai col cuore, col cuore lui ha messo dieci dita sul pianoforte e nel microfono una vociaccia tutta pause, screzi, rànteghe, tosse e sospiri.
Poi, insomma, uno che sa cos'è una lucardina ed è foresto... a parte che a Genova sei foresto anche se sei di Genova, è una città che è tua perché l'ami, anche visceralmente, perché ci sei nato, perché ci abiti, ma non la possiedi mai.
E, per dirla con De André, Genova è bella, ma da ricordare.
Bravo, che altro, bravo...

BËL 03
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asterics: Grazie Dislo, davvero. Sai, Genova ormai la conosco bene, è un mio pezzetto di cuore, figurati se non conosco Lucarda.
asterics: e poi tu l'hai fatto eccome, hai scritto di Genova molto meglio di così, e lo sai.
Farnaby: Recalcitro perché non vorrei rovinarvi la digestione...
Dislocation: Recalcitri perché passi troppo tempo a discorrere amabilmente coi tuoi vicini strisciati.
Farnaby: Non ho vicini se non l'Armando...
Dislocation: Mah,mah....
asterics
asterics
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Nota a margine: rileggendola mi rendo conto che avrei potuto aggiungere tante altre cose e toglierne altre. Ma ho, forse sbagliando, preferito lasciarla così, come una cartolina sgualcita.
Baibai,
*

BËL 03
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Dislocation: Augh!
musicalrust
musicalrust
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Genova la conosco poco ( e purtroppo per un periodo familiare poco felice ), il disco invece lo conosco bene, come pure le straordinarie qualità recensorie del prode Asterics ...

BËL 03
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asterics: troppissimo buonissimo, al solito
Poldojackson
Poldojackson
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La prima parte è strepitosa. Poi sì, mentre leggo e vedo che sta per finire sento il bisogno che sia molto più lunga ma tra i fumi contiani e l'eleganza di zebra sei lì nel tuo tinello marron e t'accorgi che il caffè è già finito.

BËL 02
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Dislocation: Io non parlo il tedesco, scusa, pardon.
asterics: e dopo pranzo gelato al limon, ora ci vuole proprio
Flame
Flame
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Il pezzo da consegnare ai posteri di questo disco secondo me è "Alle prese con una verde milonga", magica, con un grandissimo Tavolazzi. Ti trasporta in mondo parallelo. Bell'acquerello di Genova.

BËL 03
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Poldojackson: La mia preferita di questo disco, invece, è un brano minore (si fa per dire): "La Fisarmonica di Stradella".
Dislocation: L'apice del disco, per me, sta in "Hemingway", epica e disperata.
Flame: La fisarmonica mi sa che è presente solo su LP, sul CD credo manchi. Tutti i pezzi del disco sono eseguiti alla grande, la scelta del migliore è questione di sensazioni particolari.
Dislocation: E poi, che band! Vorrei dire il meglio che Conte abbia mai raccolto, ed è una bella lotta....
Flame: gran bassista, gran chitarrista, gran pianista. Bandini non piace a tanti miei amici batteristi, non saprei dirti il perchè, ma anche lui qua a me non dispiace.
Dislocation: Ellade Bandini è stato un turnista di assoluto pregio, gran tecnica e gran gusto.
Ad alcuni non piacciono i batteristi alla Ringo Starr, sempre e comunque al servizio del brano, mai gigioni e preferiscono gli esibizionisti che suonano divinamente, magari, ma per loro stessi, per il blasone.
Ammé ipprimi.
asterics: La mia preferita del disco, si sarà capito, è Genova per noi, ma anche tutto il resto.
Poldojackson: @[Dislocation] No, non credo sia la sua migliore band ma poco ci manca. Conte l'ho visto 7 volte dal vivo tra il 1996 ed il 2017 e credo che il top lo raggiunga, a livello di band, nei primi anni 2000...
Dislocation: Insisto per la banda capitanata da Marangolo. Anch'io l'ho visto molte volte e trovo che la band che indichi tu sia davvero eccezionale a livello di tecnica ma che, dai novanta in poi, Conte abbia preso le sue band per il colletto, costringendole a non variare se non di millimetri dallo spartito, mentre qui Marangolo arrangiò filologicamente i brani ma mettendoci un qualcosina di suo, magari poco. che so, la Milonga l'ha rallentata un po' e l'ha resa un po' più sudata...
Stanlio
Stanlio
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dopo aver scritto un commento ho schiacciato un tasto ed è sparito tutto e vabbeh, stringi stringi era per dire che a Genova ci passai quattro volte e sempre per poche ore e niente, grande il Conte (non il ns ma il Paolo savasansdir)...

BËL 04
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Confaloni: Hai fatto benissimo a specificare il Conte di cui si parla e scrive, ovvero la stessa differenza che passa fra giorno e notte...
iside
iside Divèrs
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a Genova c'è IL PORTO chi si imbarca a Livorno non ha capito nulla.

BËL 02
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Stanlio: Anfatti na vorta me 'mbarcai per Olbia destinazione Alghero un quarto di secolo fa...
iside: Olbia per andare ad Alghero? sei peggio dei selvaggi continentali.
asterics: eEssì, il porto ma soprattutto la sua lanterna (coi suoi 160 scalini). C'è una cosa che accomuna Livorno a Genova: l'odio per i pisani (a Livorno pagherebbero per avere Campo Pisano, con tanto di pisani morti sepolti sotto).
Stanlio: e per arrivare a Genova il treno pigliai...
Stanlio: PS ehm, da Mestre-Venezia
iside: Genova /porto torres. Che minchia ci fai a olbia se devi andare ad alghero (senza lo straniero)
Stanlio: Terrò presente nel caso di una rimpatriata...
IlConte
IlConte
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Io sono proprio una “bestia” perché non riesco a farmi piacere nemmeno Lui e De Andre’. Oddio non mi fanno cagare, alcune canzoni sono davvero splendide … ma oltre a quelle poche la musica non è la mia è, di conseguenza, dei bellissimi testi non me ne frega nulla. Ovviamente mai approfonditi con dovizia anche perché …
Solito problema cantautorale tranne le eccezioni che confermano la regola

So cosa vuol dire sentirsi legato ad una città (non la tua, troppo ovvio), a settembre dovrei tornare a Parigi dopo 5 anni, città amata da sempre, l’ho scritto in una vecchia “recé”…
Dimoro tra mortmartre e Pigalle, savansadir

BËL 03
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Dislocation: Sono perfettamente d'accordo con te sulla veridicità della tua affermazione, tutta contenuta nelle prime cinque parole di questo tuo scritto.
Oltre non sono andato, ero già soddisfatto di notare come la consapevolezza, a volte, porti dritto dritto alla salvazione.
Amen.
IlConte: Ahahahahahah
Tu sai che ho un qi haltissimo e sono il primo a rendermi conto di tutto e di più …
asterics: il mio problema è che sono legato a troppe città, e Parigi è una di queste.
sfascia carrozze: E ti pareva che qvesto bifolco, con tutti i posti che ci sono Appariggi, non si cercasse "da dormire" proprio in prossimità del quartiere a luci rosse che si trova proprio sotto la collina di Montmartre!
Non ha pià l'età per qveste cose: se ne renda (seppur moderatamente) conto!
IlConte: Ahahahahahah ormai c’è rimasto davvero poco anche a Pigalle dalla prima. Pota che andai fresco diciottenne
Ricordo che andai da solo e ti dicevano “occhio da solo a Pigalle”
In effetti L’inculata parigina è un obbligo morale … comunque vado lì perché “mi sento a casa”
IlConte: *volta
Annette
Annette
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Molto bella...
Per quanto possa valere il giudizio di una che a Genova non ci è mai stata.

BËL 03
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asterics: ora non mi dica che non è stata neppure a Venezia (o addirittura a Firenze!) ché me la piglio a male!
Annette: Non se la prenda, sono stata sia a Venezia sia a Firenze.
Per Genova, rimedierò.
asterics: ah, ecco.
Farnaby
Farnaby
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Ma come, eri a Genova e non ci hai contattato? Belin, un tocchetto di focaccia e un bianchetto te li si offriva volentieri.
Pagina, che te lo dico a fare...

BËL 02
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asterics: l'ho detto anche a Dislo: sono stato poco tempo purtroppo, la prossima volta giuro che vi scrivo!
Dislocation: Bene, sia messo agli atti che da mangiare si è offerto di pagarlo @[Farnaby] ....
asterics: un tocchetto di focaccia, uno solo (1 euro e spiccioli), mica una cena
Dislocation: Eh, ma Farnabino è noto per essere un inguaribile spendaccione, e perciò è emarginato dalle folle di parsimoniosi...
asterics: sarà mica un finto zeneise!?
Dislocation: No, è che lui lavora nell'ospedale dell'arcivescovo, dove pare che volino stipendi principeschi.
asterics: ah, ecco.
Dislocation: Aspetto fremente la dolce risposta che senz'altro il prode @[Farnaby] mi darà.
Farnaby: Focaccia e bianchetto me la cavo con 3 euri e faccio la mia porca figura.
Per quanto concerne i faraonici stipendi da noi operatori sanitari del Galliera percepiti, voglio fare una semplice quanto ficcante analisi:
@[Dislocation] DORIANO!
Dislocation: Ecchelo, arrivò.
lector
lector Evangelìsta
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Recensione:
.

BËL 02
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withor
withor
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Alle prese con una verde milonga, Lo zio, Via con me, Parigi, Diavolo rosso, Onda su onda, Genova per noi (a proposito di Genova), Sotto le stelle del jazz, Angiolino, Come di, ecc: tutti capolavori assoluti. Doppio 5 senza alcun dubbio, anche se a Genova non sono mai stato purtroppo

BËL 02
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asterics: beh, spero si capisca che questo piccolo scritto estemporaneo ricalca Genova per noi.
withor: Si capisce, si capisce
ZiOn
ZiOn
Opera:
Recensione:
Le cinque stelle te le sei meritate per la suggestiva descrizione della città, che è piaciuta anche a me. Purtroppo sai come la penso sulle recensioni e come mi piace che venga recensita un'opera, ma al di là di tutto è stata una lettura piacevole.

BËL 04
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asterics: Beh, ti ringrazio. Non per fare il bastian contrario, ma sulle canzoni di Paolo Conte questo mi pare l'unico modo adeguato di scriverne. Analisi d'altra risma scivolano via, non colgono il nocciolo delle sue parole.
asterics: P.S. qui sul deb in molti hanno dato il loro meglio, con Conte, scrivendo in modo disinvolto (e non certo io, povero scribacchino): @[Grasshopper], @[Kyrielison] e anche @[luludia]
Eneathedevil: Culum parare Asterisco antiqua ars est.
asterics: sto scrivendo un trattato, il De ars paraculandi leccaculandique
Eneathedevil: *arte
Confaloni
Confaloni
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Paolo Conte potrebbe mettere in musica un intero elenco telefonico e risulterebbe comunque grande, come in qualsiasi suo disco (per me lui sta alla musica come Pele` sta al calcio..). Il recensore è stato eccellente nel rimembrare la città di Genova che io purtroppo ho visto solo una volta in vita mia e per motivi ludici (visita al festival nazionale dell'Unità nel lontano 1978). Di ciò me ne dolgo anche perché da allora ho girato mezza Europa e ho visitato, fra l'altro, almeno 4 volte la ciudad catalana di Barcellona (una specie di Genova in grande stile) . Dovrò prima o poi rimediare e nel frattempo, dopo la lettura di questa bella recensione, mi preparerò e gustero` un bel piatto di pasta al pesto accompagnato da un buon vino bianco tenendo in sottofondo l'album di Paolo Conte recensito.

BËL 04
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Dislocation: Al festival del 78 c'ero, perdio, se c'ero.
Dislocation: Prosit!
asterics: è già un buon inizio, trenette al pesto e bianchino
luludia
luludia
Opera:
Recensione:
l'asimmetrica simmetria...

BËL 02
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asterics: sapevo avresti capito, lù.
Poldojackson: certo abbiamo capito tutti

il tondo quadrato lo spigolo smussato il cazzo che te se frega...
asterics: no, RIBBA', è la perfezione fatta di cose imperfette, come la voce roca e un filo stonata che però è perfetta così
Poldojackson: sì sì lo abbiamo capito tutti eh? ma per me son solo confortanti ridondanze (asimmetriche)
asterics: insomma: te la canti, te la balli e te la suoni, un po' come tutti noi, qui.
DaniP
DaniP
Opera:
Recensione:
Genova non ti ha inghiottito e sei tornato, bene.

BËL 02
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asterics: non c'era nemmeno la macaia, scimmia di luce e di follia
Eneathedevil
Eneathedevil Evangelìsta
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Recensione:
Eh, che gli vuoi dire ad @[asterics] quando ci rende sazi del suo "raccontare" vivido e passionale mentre veste i panni del bohémien de noantri seduto al suo scrittoio in attesa di sbarcare il lunario coi suoi versi maledetti. Passa chiaramente in secondo piano il fatto che si tratti di opera già recensita, vieppiù dignitosamente (sì, sono uno di quegli scassaminchia che non hanno granché in simpatia i "doppioni").

Sul soggetto recensito dico che certo anche a Conte non gli puoi dire granché, ma qui la protagonista è Genova e sapendo già di attirare le ire di tutti i mangiapesto del sito, dico che non alberga certo tra le mie destinazioni preferite (benché non vi sia certo acrimonia, ça va sans dire). Baci & abbracci.

BËL 05
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asterics: malandrino
Farnaby: Ma quali ire...meno venite a rompere il belino meglio è...
@[Dislocation] nnnnnnn!!!!!!
Farnaby: C'è l'hai detto!
asterics: quindi Dislo & Farn che ne pensate dello spot della Liguria della Canalis?
(la butto lì)
Flame: bbbbbuona come il pane.
Dislocation: Il pane che fa la mamma al mattino, colle su' manine, però...
Dislocation: @[asterics] Scusa, il video l'ho visto poco, mi distraggo facilmente con la protagonista.
E il livello direcitazione non c'entra per nulla.
Flame: Già, comunque anche la Sabrinona l'avrei vista bene nei panni di promotrice della Liguria
Eneathedevil: Deh, quanto mi sta sulle palle la Canalis! E poi tra i due spot, quello più realistico è quello dell'estremista quando parla delle gallerie in autostrada. E poi basta con 'sto pesto: avete il cappon magro che è un gran piatto (proprio un paio di sere fa ne ho mangiato uno ottimo a Pietra)... sponsorizzino quello, perdinci. O il brandacujun, tanto per non volare troppo alto.
Dislocation: Sarei anche d'accordo con te, ma metti un po' i savonesi o gli imperioti a decidere esattamente quante e quali cose mettere nella realizzazione di un piatto... esperienza tantrica...
asterics: mah, sull'insopportabilità della Canalis e sull'imbarazzante suo utilizzo per uno spot sulla Liguria sono con Enea, però il pesto, si sa, è iconico, è come la bistecca a Firenze o la pizza a Napoli; anche se, per quel che mi riguarda, sono più propenso a considerare l'arte fornaia genovese come inimitabile, però, sai, in una società grassofobica come la nostra i tre etti di focaccia al formaggio per merenda non li può tanto pubblicizzare.
asterics: scritto col-culo ma si capisce, penso
Dislocation: Tre etti di focaccia col formaggio a merenda... per iniziare, poi passa al vassoio maxi, da chilo, in due lo finiamo presto.
asterics: allora facciamo il nostro demeeting a Recco?
Dislocation: Squallidissimo.
asterics: ahahahaha
sì, posto brutto, ma non mi vorrà mica leilì dire che la focaccia al formaggio di alcuni forni di Recco non sia buonerrima ? Sennò vuol dire che non ho proprio capito un cazzo nella vita.
chiedo rinforzi @[Farnaby]
@[tia]
Dislocation: No, beh, la sanno fare, chi dice di no, ma per arrivare alla bruttezza di Recco bisogna cercare in certi quartieri periferici di Genova o Savona.
No, Savona tutta.
Flame: non sei mai stato in posti come Busalla o Arquata Scrivia evidentemente
Dislocation: Peggio di savona oltre Letimbro o di, signoriddio, Mignanego, non saprei altro...
Farnaby: La focaccia di Recco È buonerrima più in alcuni forni che non in altri luoghi rinomati e (ingiustamente) decantati, vedi Vittorio e Manuelina...sulla località non mi pronunciò. La mia scelta cadrebbe su migliorissime cittadine site sia nel Levante, ma soprattutto nel Ponente della regione...
Farnaby: Alle vostre bruttezze aggiungerei Vado...
Farnaby: E comunque peggio di Busalla e Arquata, da quelle parti, ci sono Ronco e Serravalle...Isola del Cantone è fuori classifica...
Dislocation: Belin, che antologia.
Dislocation: E comunque, più bella accogliente e pulita di Varazze non ce n'è, in Liguria.
Seconda Patria.

Ocio che non hai mica acceduto al DeBasio!

Per vivere con pienezza la vera esperienza dello stare sul DeBaser è bello esserci registrati. Quindi:

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