Paolo Nutini
Caustic Love

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Classe 87, talento da vendere e quasi fuori luogo nel panorama della musica d'oggi. Scozzese, di origini toscane, aveva esordito nel 2006 con These streets, un album dalla scrittura elegante, ma chiaramente pop, cui aveva fatto seguito, nel 2009, Sunny side up, spiazzante ed inatteso mix di folk, country e blues che compongono un disco d'altri tempi e di rara bellezza,anche considerando la giovanissima età dell'autore.

Nel 2014 esce questo Caustic love, che rivela l'anima "scura" di Nutini, dalla voce agli arrangiamenti, tutto nel binario di un soul con contaminazioni funky, blues e R&B, una sintesi tra il primissimo Terence Trent d'Arby ed Amy Winehouse, colei che aveva iniziato, nel nuovo millenio, l'opera di modernizzazione del vecchio R&B.

Scream (Funky my life up) è forse il manifesto migliore dello spirito di questo disco: un pezzo tutto fiati dal forte sapore R&B con impronta però aggressiva, dal piglio funky; stessa ricetta in Let me Down easy ed One Day, brani dall'atmosfera più distesa e rarefatta.

Better man, è la migliore, a parere dello scrivente, del disco: parte acustica, con una voce sospesa tra il misticismo di Van Morrison e lo spirito blues di Ben Harper e si apre subito ad un arrangiamento minimale e delicato di basso e batteria, fino a giungere ad una apertura gospel mozzafiato, con fiati, cori ed una chitarra elettrica struggente.

Altro capolavoro è Iron Sky, pezzo intenso, blues dalle tinte rock , tutto archi, fiati e batteria; Nutini rende indimenticabile il brano con l' inserimento di un monologo di Charlie Chaplin tratto da "Il Grande dittatore",sostenuto dalla chitarra elettrica ed interrotto da una batteria e da una voce molto potenti.

Diana è un'altra sorpresa: pezzo minimale, dalla costruzione Jazz, giocato tra basso e poche note di chitarra elettrica ed hammond; non manca neanche la tromba.

Fashion e Cherry blossom, riprendono le atmosfere funky di Scream, in salsa latino-rock, che riporta al miglior Ben Harper. Looking for something è anch'esso un brano dal piglio funky, ma con il consueto, per questo lavoro, giro R&B.

Someone like you chiude in bellezza: che pezzo ! Qui siamo nel territorio del miglior cantautorato pop, con sapori di Roy Orbison e Beach Boys, quei capiscuola che avevano la capacità di mettere in primo piano la melodia, senza usare note o artifici superflui.

Questo artista e questo disco, sono anacronistici ai tempi d'oggi, ma Dio solo sa, quanto la musica ha bisogno di giovani con questo talento per rimanere ancora viva.

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Commenti (Nove)

Hungry
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Flack
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Vero..tutto vero quello che dici..quando ci sono le canzoni c e tutto...con quelle resisti nel tempo..
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Carlos
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Resisterà nel tempo, sicuro. Immagino già @[IlConte] tra 20 anni a recensire questo disco rock intramontabile.
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IlConte: Cazzo, sotto
IlConte
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Ahahahahahahahah compagno Comandante Carlos. La informo che per i tributi storici ci vuole almeno un trentello paro paro. Sarebbe (molto) meglio un 40/50 anni (infatti ora stiamo nobilmente omaggiando tra il 68 (anche prima eh) e il 78. Lei dice che questo potrà entrare?!
Mah, io non so chi sia anche se devo ammettere che copertina e generi sono da archeologia/muffarock. Quindi se delude, come temo e non so il perché, è molto male.
Comunque lascerò alla Contessina il mandato non vorrà mica farmi stare qui fino a 80/90 anni... non scherziamo eh porco zio!!!
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voiceface
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È bravo ma non mi scende
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proggen_ait94
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Conosco 4 dischi suoi e non sono neanche male, ma qualcuno dovrebbe tipo dargli un coppino sul muso al giorno così ci mette un po' di brio in più che di solito é così pettinato che mi tocca controbilanciarlo coi cripple bastards
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proggen_ait94: Rece tra 3 e 4, evita di descrivere i brani troppo uno per uno
Hungry: Grazie del tuo commento. Io sento poco in giro con una intensità di questo livello, parlo di voce, ma anche di scrittura dei pezzi e arrangiamento.
amarolukano
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Mi sta sui coglioni Nutini, sry.
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BortoloCecchi
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Me piace proprio sto dischetto
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claudio carpentieri
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Gran bello scritto Hungry per un disco davvero meritevole ben più che di una casuale attenzione.
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Ocio che non hai mica acceduto al DeBasio!

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