E dieci anni dopo Paul lo rifà, incide di nuovo un disco in solitudine nei suoi studi casalinghi. Sono successe un po' di cose nel frattempo dalla pubblicazione di "Back To The Egg", il tour giapponese del 1980 è stato cancellato, in quanto Paul era impegnato a provare di persona il sistema carcerario giapponese, "No More Lonely Nights" scriverà in ricordo , mentre Laine verserà "Japanese Tears" da lì a poco, Lennon non è ancora stato ucciso dall'idiota di turno. Per riprendersi Paul decide di rimettere le mani su una cassettina da lui incisa da tenere in auto, lavora su un pezzo già portato in Tour l'anno precedente, "Coming Up", e altre bizzare composizioni sintetiche, per lo più ostiche alle orecchie dei puristi ma interessanti. Il materiale è molto, tanto che McCartney vuole pubblicare un doppio, ma la EMI storce il naso, considera il lavoro pesante e di poca presa, e il disco viene tagliato in modo osceno perdendo gran parte del lato sperimentale ma mantenendo alcuni momenti molto alti Questo è il disco in cui Paul incide una canzone ancora più struggente di "Yesterday", "Waterfalls" è una composizione che vanta una bellissima musica, solo chitarra acustica e tastiere, con una voce che interpreta alla meglio la malinconia del testo "Non andare a scavalcare le cascate/ Ti prego rimani nel lago/ Quelli che scavalcano le cascate/ Possono a volte commettere un errore/... E io ho bisogno d'amore.../ Come un secondo ha bisogno di un'ora/ Come una goccia ha bisogno di uno scroscio", questa canzone è un punto elevato , forse il più alto, dell'intera carriera di McCartney dai Beatles a oggi. "Coming Up" è una piacevole canzoncina, di presa immediata, dettatta da una ellettronica mai asfissiante, lo stesso Lennon si meraviglierà quando si scoprirà a cantarla in macchina, la successiva "Temporary Secretary", è una filastrocca pesante, troppo ripetitiva e confusionaria nel suo incedere monotono. L'album ha al suo interno anche piacevoli divagazioni rock-blues , come "Nobody Knows" e "On The Way", ma è l'elettronica a farla da padrona nella bellissima melodia di "Front Parlour" o a supportare l'esile voce di Paul in "Summer's Day Song". "Frozen Jap" è pura sperimentazione, tra synt e una batteria suonata in bagno per amplificare il rimbombo delle pelli in modo impressionante, vengono eliminati i suoni alti dei piatti (la stessa cosa la farà Gabriel per il suo terzo lavoro), per uno strumentale ipnotico e freddo; brano pesante e quasi irritante è "Bogey Music" mentre con "Darkroom" si apre un'altra finestra sul Paul sperimentatore, canzone con una buona ritmica di basso e batteria su cui Paul sovrappone suoni di varia provenienza e un canto monotono in cui i controcanti dello stesso McCartney sono curiosi vocalizzi. La chiusura è affidata ad un'altra canzone struggente, "One Of Those Days", acustica, con un bel canto di Paul filtrato è i controcanti di Linda, uno dei suoi pochissimi interventi nel disco. Chi fosse interessato ala versione completa, esiste su Bootleg, ma è molto ostica, basti ascoltare "Check My Machine" o i dieci minuti della nenia elettronica di "Secret Friend" sulla versione rimasterizzata per avere un'idea di cosa incise Paul. Un lavoro dunque molto sperimentale, ma ridimensionato dai tagli imposti, un disco che vanta ottime composizioni, ma non è l'ideale per iniziare a esplorare la carriera solista di McCartney.
Coming Up è un vaudeville postmoderno con degli oboi... è speciale ma imbarazzante.
Forse l’ha composto Ringo, sto disco, e Paul ci ha messo la faccia.