Salve. Questa è la migliore rencesione che abbiate mai letto. Ed è mia.
Rustico, domestico, incompiuto, artigianale - la crisi esistenziale, l'insicurezza che ghermì McCartney in seguito allo scioglimento dei Beatles e il suo senso di solitudine, di perdita, tende ad affiorare, nonostante i vari brani briosi e movimentati, dai solchi di un album umile registrato in casa con un rudimentale quattro piste, suonando da solo tutti gli strumenti - abbozzando frammenti musicali spesso inconclusi, grezzi - in contrasto con il McCartney raffinato e perfezionista che aveva cesellato il complesso medley di "Abbey Road".
Il risultato è un piccolo, omogeneo gioiellino, che schivamente parte in sordina e, a sorpresa, svela qualche perla grezza e nascosta, quanto di umile splendore ("Maybe I'm Amazed", "Junk"). Il tema di fondo, latente, dell'album è la solitudine, la perdita - palpabile nella malinconia che trasuda da alcuni pezzi - e il rifugio da essa nel calore del mondo domestico, della famiglia, nel sentimento e nella musica: l'apertura è affidata ad una concisa, ed esplicita, dedica, "The Lovely Linda", e le ultime liriche del disco sono l'appassionata, stupita - quasi timorosa - confessione di qualcuno salvato dalla propria solitudine dall'amore della compagna ("And Maybe I'm Afraid Of The Way I Need You"). Vengono tracciate alcune delle principali tematiche che percorreranno le canzoni soliste di Paul.
L'atmosfera dell'album ha qualcosa di intimo, appartato, convalescente - sembra di osservare un abile falegname intento a costruire una piccola casetta per uccellini unicamente per proprio piacere, per propria consolazione - concedendosi distrazioni, imperfezioni, eccentriche indulgenze creative - autosollevatosi dall'impegno di produrre professionalmente, per lavoro, per qualcuno. E' una piccola opera che profuma di legno, di piccolo lavoro artigianale - quasi non si tenesse conto del pubblico che sta ascoltando - ma come se quel che importasse fosse solo il piacere di suonare liberamente.
"Paul ve lo suona proprio davanti, insieme a voi e solo per voi."
"Maybe I'm Amazed è una struggente dichiarazione d'amore verso Linda che supera la più citata My Love."
«Alcuni brani come ‘Junk’ sono perle bianche, belle e perfette come ‘Michelle’ dei Beatles.»
«Un disco da ascoltare esclusivamente con le cuffie dopo una giornata di lavoro.»
McCartney si dimostra un genio assoluto non solo per le sue qualità compositive ma anche per la sua versatilità e la sua capacità di stupire con trovate sempre nuove.
Unplugged - The Official Bootleg risulta essere un disco fresco, brillante, divertente, ma anche rilassato e piacevole.
Queste canzoni trasudano un loro personale fascino melodico che è poi il marchio di fabbrica di McCartney.
Questo McCARTNEY low-profile mi è diventato un disco piacevolmente gradito.