Paul Verhoeven
Starship Troopers

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‘Starship Troopers’ di Paul Verhoeven è un film di fantascienza del 1997 liberamente ispirato all’omonimo romanzo di Robert A. Heinlein del 1959 e pubblicato per la prima volta in Italia su Urania nel 1962. L’opera, probabilmente anche grazie al grande successo riscosso dal film (che ho rivisto negli ultimi giorni, non ricordandone bene la trama e i contenuti), è una di quelle che oggi si possono considerare tra quelle più popolari dell’autore che personalmente considero uno dei giganti del genere fantascientifico e quello che è stato un vero pensatore come pochi altri autori letterari. Il film ebbe un successo notevole nelle sale cinematografiche. Ne sono stati realizzati diversi seguiti, oltre che opere derivate come serie TV in computer grafica, videogiochi e giochi da tavolo.

Il film è prevalentemente concentrato sugli scontri e le battaglie tra la fanteria terrestre e gli ‘insetti’ del lontano pianeta Klendathu. In particolare vengono seguite le vicende del protagonista Johnny Rico (che nel film è argentino, invece che filippino come nel romanzo di Heinlein), un ragazzo di buona famiglia che decide di arruolarsi spinto dalla propaganda militarista e perché innamorato di Carmen Ibanez, una ragazza che si è arruolata in marina con il desiderio di diventare pilota. Lo scontro con la nuova realtà per Rico si rivelerà brutale, ma quando gli arriverà la notizia della distruzione di Buenos Aires ad opera degli insetti, la sua convinzione di proseguire la carriera militare lo porterà a diventare una vera macchina da guerra e compiere azioni eroiche, fino a ottenere i gradi di tenente.

Ma a parte lo svolgimento delle vicende del protagonista, bisogna dire che vi sono sostanziali differenze con il romanzo di Heinlein, che impiega molto tempo a raccontare le strutture della società sulla Terra in una maniera molto più elaborata di come succede nel film. La società descritta da Heinlein (che coincide con l'espressione delle sue idee) in cui le potenze mondiali hanno finalmente raggiunto un equilibrio, si fonda su un sistema meritocratico invece che la autarchia militare del film; come tale prevede notevoli libertà in tutti i campi, anche se resta valido il principio che per ottenere la cittadinanza e godere dei diritti in campo elettorale, bisogna prendere parte a delle attività come volontari, che però in questo caso non prevedono necessariamente l'arruolamento nelle forze armate.

Allo stesso modo nel film viene detto nulla di ogni progresso tecnologico e in particolare delle tute da battaglia, caratteristica descritta in maniera accurata da Heinlein ma evidentemente difficile da portare sullo schermo nel 1997 quando è stato realizzato il film.

Di recente ho scritto del romanzo ‘Red’ di Linda Nagata, appena uscito in Italia, e pubblicato originariamente nel 2013 e mi è stato fatto notare come questo ricordasse effettivamente l’opera di Heinlein, che è chiaramente un punto di riferimento per tutti gli autori del genere. Rivedendo il film ho potuto notare chiaramente le analogie e i punti di contatto tra due opere diverse, del resto ‘Red’ è stato scritto sessanta anni dopo il romanzo di Heinlein, ma in cui in entrambi i casi i protagonisti sono figli di buona famiglia e si arruolano apparentemente per motivi diversi, ma in verità per mettere alla prova se stessi e dove entrambi diventeranno degli eroi anche prendendo scelte autonome dal comando; le tute di Heinlein sono chiaramente una versione base su cui si è poi sviluppato l'esoscheletro in titanio di 'Red' (molto simile a quello che indossa Matt Damon in 'Elysium' di Neill Blomkamp); in entrambi i romanzi si parla di preveggenza anche se in 'Starship Troopers' si parla di poteri paranormali, mentre in 'Red' questa è causa di un virus diffusosi nel software che collega invia neuronale le persone alla rete. Infine di base entrambi i romanzi hanno una componente di base antimilitarista e che rispecchia il pensiero degli autori delle opere, espresso attraverso i personaggi protagonisti della storia raccontata.

Ritornando al film comunque, è evidente che questo non regge in alcun modo il confronto con il romanzo originale e di cui è praticamente quello che si può definire una specie di surrogato. Si configura invece come un'opera principalmente di fantascienza bellica, intrisa di un certo militarismo ideologico di base e la esaltazione delle truppe di fanteria rispetto agli altri corpi delle forze armate, ma non manca una certa una ironia che si traduce nei filmati propagandistici divulgati dal governo che sono effettivamente parodistici e di sicuro effetto, rendendolo di conseguenza come un prodotto accattivante soprattutto per un pubblico giovanile ancora oggi a vent'anni di distanza dalla sua realizzazione.

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Commenti (Diciotto)

Dislocation
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Caro Soto, la tua recensione è, come al solito, puntuale e pulita, forse un pò trattenuta al momento in cui ci si sarebbe dovuti lasciar andare a lanciar strali contro lo scempio che Verhoeven fece della stesura originale del romanzo, ma tu, elegantemente, ti limiti alla citazione velata dello stesso e passi oltre, forse conscio dell'inutilità della battaglia che da sempre contrappone chi giudica un'opera cinematografica rispetto alla sua matrice letteraria ed il regista del film che, forse anche a ragione, considera l'opera "liberamente ispirata a..." e con ciò si concede, spesso, ogni nefandezza.... Nel campo della nostra amata fantascienza ricordiamo moltissime scelleratezze introdotte nei film rispetto all'opera da cui furono tratti e pochi, pochi esempi di fedeltà quasi assoluta all'originale, che so, mi sovviene "2001 Odissea Nello Spazio" da cui Kubrick trasse il meglio, tralasciò gli sfrangiamenti inutili e spesso, oddio, migliorò il racconto rispetto alla provenienza cartacea, arricchendolo di significati ed argomenti tutti umanistici anziché meramente spettacolari o tecnologici.... Che dire di quell'abominevole schifezza che fu "Io Robot" ?
Forse allora va meglio a "Fanteria Dello Spazio", forse, che ha volutamente e colpevolmente, però, come tu soggiungi, steso un velo sulla descrizione della società terrestre al momento dei fatti per calcare la mano sugli effetti speciali e sullo splatter a tutti i costi.... Insomma, Soto, grazie come al solito, cinquatté e treallopera....
Bene, Soto,
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Dislocation
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*"Bene, Soto" noncentranulla.
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sotomayor
sotomayor Divèrs
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Effettivamente si sarebbe potuto facilmente infierire, però ho considerato due fattori (che poi sono quelli che hai individuato tu): 1. Il film fa chiaramente la scelta di non toccare tutta una serie di argomentazioni fondamentali nell'opere e di dedicarsi solo all'azione e allo splatter. Paradossalmente la considero una scelta intelligente invece che cercare di arrampicarsi sugli alberi, come dire, e fare dei tentativi che magari sarebbero stati patetici. A discolpa del regista aggiungo il fatto che non sarebbe stato affatto facile fare qualche cosa del genere... E che chiaramente un prodotto del genere non gli sarbbe mai stato finanziato con gli stessi soldi che ha preso per fare questo film. 2. Il film costruito così com'è, alla fine funziona comunque. Non c'entra niente o comunque racconta solo una parte del romanzo, però alla fine è riuscito. Le scene delle battaglie sono fatte bene e alla fine ti trasmette anche quello spirito di appartenenza della fanteria con la quale finisci con l'essere solidale a dispetto della marina.
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sfascia carrozze
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Il film, amato ConFratello Sottomaggiore, non me ne ce ne me ne ve voglia, ma, per quanto non abbia letto il tomo da cui è tratto, virgola, ma, per quanto [Pt.II] mi riguarda, è di una bruttezza epocale.
A suo modo un caposaldo assoluto!
BËL (02)
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sotomayor: In larga parte sono d'accordo, però rivedendolo lo ho trovato almeno guardabile, quindi ci ho voluto mettere due stellette. Certo non lo guarderei ancora una volta, lo ho fatto solo perché mi fu menzionato dal confratello @[Pinhead] in occasione della recensione di 'Red' e ero curioso di trovarvi eventuali coincidenze. Non lo consiglierei. Magari a un bambino. Sicuramente meglio dei G I Joe.
sfascia carrozze: Lei mi è (fin) troppo buono.
Ma, sottoline(i)amolo una volta per tutte: il ConFratello @[Pinhead] è sì nù brav guaglione, ma è troppo (s)confuso dagli eccessivi ausculti reiterati di DeGenere muffarockenroll.
Dovrebbe passare alla DeMuffa e basta per essere credibile.
sotomayor: È quello che si suol dire un perfetto 'mascalzone'.
sfascia carrozze: Ne sono persuaso.
Come sosteneva Django rivolgendosi al Dottor Schultz poco prima di sparare a uno dei fratelli Brittle.
sotomayor: Pare che furono sparati più proiettili di quanti quella pistola avrebbe dovuto. Ma del resto parliamo di Django.
Pinhead: Però Carmen Ibanez è da 5 e tanto mi basta.
sfascia carrozze: Lei mi è il solito esterophilo. Ecco.
Dislocation: Mi sento di appoggiare il commento estetico del caro @[Pinhead], amen.
sotomayor: In realtà non è niente male anche l'attrice che interpreta la parte di Dizzie. Anzi, se permettete, preferisco lei. Che poi il personaggio non esiste nel romanzo principale. Ce l'hanno messa nel film solo per la sua 'bontà'.
Chainsaw
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Uno dei miei passatempi preferiti è prendere in giro quelli che non colgono l'ironia di Starship Troopers e pensano sia solo uno splatterotto generico o, peggio ancora, un'esaltazione del militarismo. Insomma, spesso la gente senza senso dell'umorismo non coglie nemmeno i messaggi seri.
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sfascia carrozze: Uno dei miei passatempi preferiti è prendere in giro quelli che non colgono l'ironia di quelli che non colgono l'ironia di Starship Troopers e pensano sia solo uno splatterotto generico o, peggio ancora, un'esaltazione del militarismo.
Ecco.
Chainsaw: Precisiamolo: il film mi piace così tanto perché è ANCHE uno splatterotto generico
sotomayor: Vedere quegli insetti scoppiare è uno spettacolo. La scena top direi che è quella in cui squarcia il dorso dell'insetto gigante e ci butta dentro una granata.
Dislocation: Uno dei miei passatempi preferiti è prendere in giro quelli che non colgono l'ironia di quelli che non colgono l'ironia di quelli che non colgono l'ironia di Starship Troopers e pensano sia solo uno splatterotto generico o, peggio ancora, un'esaltazione del militarismo.
Ma poi Verhoeven non è che spicchi per senso dell'umorismo, eh....
Chainsaw: Non spicca per senso dell'umorismo? Vuoi dirmi che le pubblicità finte di Robocop sono essenziali per la trama? O che la scena di Turks Fruit dove Rutger Hauer si chiude il pisello nella lampo dei pantaloni è una scena drammatica? :D
Dislocation: Mah, questo non lo creto.... Furbo, quello sì, e lungimirante, ma l'umorismo è altro, ed in genere non è proprio tutt'uno con la science fiction propriamente detta... esiste, però, anche la prova contraria, eccerto, vedi l'Adams di "Guida Galattica per Autostoppisti"..... altro livello.
Chainsaw: Non c'entra la fantascienza, se guardi altri film di Verhoeven (a parte questo, robocop e atto di forza, ovviamente) ti accorgi che il punto di vista del regista (in sostanza: umorismo deviato, gusto di scioccare lo spettatore e capovolgere certe aspettative) è sempre perfettamente riconoscibile. Certo, se non ti piace questo modo di fare su Starship Troopers è difficile che ti piacciano anche i suoi film che parlano di tutt'altro. Tranne forse Soldato d'Orange: quando Lucas & Spielberg lo videro erano convinti fosse l'uomo giusto per fargli girare L'impero colpisce ancora. Poi hanno visto Spetters e hanno capito che sarebbe andata a finire malissimo.
Dislocation: Mah, amico mio, non saprei, non vedo tutto quel gusto dell'humour in Verhoeven, che è tutt'altro che un incapace, un paio dei suoi film mi piacciono davvero, quel Soldato D'orange che dicevi tu ed anche Fiore Di Carne, ecco... Certo non cerco nei suoi film la comicità fine a se stessa, no, ma non ci vedo quell'umorismo che ci vedi tu, nulla di male, no? Poi, in realtà, e come spettacolo, Starship Troopers mi piace, più ora che ai tempi dell'uscita, però, mentre non digerisco ancora gli altri due che citasti.... Vabbé, gusti, no?
Un abbraccione!
sotomayor: Posso dire che questo film qui (ne stiamo parlando tantissimo, ma alla fine diciamolo: è una cazzata, cioè è un mega-cartone animato, ma non è mica peggio, per dire, di un film invece celebrato come il celebratissimo 'Mars Attacks!') è molto meglio che Star Wars? Pure della trilogia originale. Non avrei mai immaginato di poter dire una cosa del genere, dato che ho una affezione per Star Wars che mi riporta a quando ero ragazzino e lo guardavo con la mia famiglia ecc. ecc. Però oggettivamente non è altro che pomposo e stupido, come può essere stupido anche questo, però senza quel melodrama insopportabile tipico della saga di sci-fi più famosa e popolare di sempre.
sfascia carrozze: Qua si giuoca coi santi:
"Mars Attacks!" è l'ultimo film degno di nota di Tim DeBurton.
Eh.
Anzi UH!
Dislocation: Vedi, l'Alzheimer mi gioca di 'sti scherzi.... "Mars attacks" è invece un bell'esempio di come si possa satireggiare, compiutamente e dichiaratamente comico nel senso di dissacratore e smaccatamente ridicolo, fumettistico e parodistico....
Dislocation: - istico, ecco.
Chainsaw: Eh qua iniziamo a parlare di affetti d'infanzia. (A me piacciono un sacco anche Big Fish e Sleepy Hollow, che a 10 anni era tipo il mio film preferito di sempre, anche se per guardarlo adesso bisogna dimenticarsi dell'esistenza di pirati dei caraibi, maledetto jonnidep)
sotomayor: Non sono mai stato un grande fan di Tim Burton, comunque la mia non voleva essere una critica a 'Mars Attacks' che è un bel 'giocattolone' come film e perfettamente riuscito. Volevo dire che tutto sommato in fondo anche questo qui lo si può intendere solo in quel senso. Non direi che sia un film poi tanto serio tutto sommato.
Carlos
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Di norma non leggo romanzi sci-fi, ma a livello cinematografico invece mi piace molto la fantascienza. E' da diversi anni che non lo riguardo e i ricordi sono un po' offuscati. Per quel che mi è rimasto lo ricordo positivamente. Non certo un capolavoro, ma godibile sì.
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algol
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La scena in cui si la larva sfugge il cervello di un soldato con la sua propaggine cannuccia ... solo per quella cinque tutta la vita a sta puttanata
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algol: Sugge... non sfugge. Apple del cazzo
sfascia carrozze: Ah! Succedeva anche qvesto?
L'avevo rimossa.
Devo iniziare a pensare di rivalutarla cotanta epocale DeOpera, allora.
sotomayor: Ci sono diverse belle scene 'splatterose'. Alla fine si può guardare comunque, cioè io l'ho rivisto e non è stata una grande sofferenza, è andato giù come un bicchierino di sciroppo Froben.
sfascia carrozze: Però, capisco la mètafora, ma (poi) non è che sia esattamente tutto questo piacere trangugiare il DeFroben.
Ho sempre preferito fare i gargarismi col DeTantum.
Anche Rosa.
sotomayor: Il DeTantum verde è un vero toccasana, ma ho imparato nel tempo a amare molto il froben, poi mia mamma me lo ha vietato.
sotomayor
sotomayor Divèrs
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Penso che oggettivamente sia un film di intrattenimento riuscito e cui i vari 'Star Wars' pubblicati negli anni abbiano parecchio da invidiare e di cui del resto questo film è molto meno ingenuo, anche usando una certa ironia come richiamato anche nel commento di Chainsaw. Poi chiaramente può piacere oppure no, così come non è sicuramente un capolavoro. Però molto meglio un film dedicato solo alla lotta contro gli insetti che farci passare per qualche cosa di serio e solenne uno scimmione che pilota una astronave emettendo solo dei versacci (e questa è la cosa meno stupida).
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Limercury
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Come Carlos, l'ultima visione è di parecchi anni fa ma ne ho un buon ricordo. L' ironia che permeava le due ore di film rendevano la visione ben più piacevole di un qualunque filmetto sci-fi con navi spaziali ed esseri diversamente umani. I seguiti: quelli si che erano discrete puttanate.
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sotomayor: Quelli non li ho mai visti e ammetto che non mi interessano neppure. Penso siano dei b-movies... Non ho nulla contro i b-movies... ma questi non mi attirano per nulla. Meglio pescare dai b-movies d'annata. Magari ci peschi sempre delle chicche.
ygmarchi2: Concordo pienamente, il primo film è notevole, i sequel delle puttanate spaziali.
Lao Tze
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(sì, ma almeno per le feste riposati).
Sul film non mi pronuncio nemmeno, Verhoeven mi repelle.
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Chainsaw: Sono un discreto verhoevenologo e ciò mi rende triste
sotomayor: Eheh grazie del consiglio Lao. :)
Lao Tze: @[Chainsaw] bene discuterlo e divulgarlo, ma per quanto mi riguarda certe sue cose sono orrido puro.
sotomayor: Sicuramente i più popolari Robocop ecc. ecc. sono discutibili. Lo stesso 'Atto di forza'. Poi va be' sono diventati dei cult a loro modo, ma non lo annoverei tra i miei registi favoriti e mi sembrano sicuramente più interessanti i suoi film meno popolari.
Lao Tze: provo a rendere l'idea: per me è l'equivalente filmico dei Journey e dei Chicago anni '80.
Sì, magari anche cose di valore, nel proprio stile. Ma repulsione naturale.
Chainsaw: Ma sì ma sì, l'umorismo deviato e il voluto cattivo gusto di verhoeven non possono piacere a tutti. Non è decisamente uno di quei cineasti di cui si sente dire "se ne capisci qualcosa deve piacerti per forza".
nangaparbat
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Concordo su tutto con l'ottima recensione. Si salvano solo gli spot governativi, parodistici e gustosi al punto giusto. Il resto è fantascienza pret-a-porter.
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dipsomane
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"e la esaltazione delle truppe di fanteria rispetto agli altri corpi delle forze armate"
come ex fante-italico-tossico-psicolabile non posso non essere d'accordo.
Fanteria: regina tra tutte. un campionario umano da spavento. ;-))))))
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Dislocation: 7/82.
dipsomane: 2/86...
Dislocation: Allora parliamo dello stesso esercito.....
dipsomane: ahinoi, sì...
sotomayor: Ti sei arruolato tua sponte dipsomane?
dipsomane: certo che no, soto, cartolina e via andare... e pensa che avrei potuto sfangarla facendomi dare "un articolo"... ma mi convinsi che anche i futuri outsider/emarginati dovevano avere un minimo di confidenza con armi&affini... penzaté, che stronzo! ;-))))))))))))
Dislocation: Mammamia, volontario? Eccomesifa? Anzi, eccomesifaceva, visto che oggi, invece....
sotomayor: Lo chiedevo perché sei classe '86, se ho capito bene, e ricordavo che da quell'anno si fosse esentati dalla chiamata di leva. Per il resto posso dire di averci pensato anche io. CIoè in realtà non ho mai pensato veramente che mi sarei arruolato per motivi ideologici, però ho pensato sempre che avrei voluto andare lontano e non tornare più. Lo penso ancora oggi. Per molti anni della mia vita ho pensato che avrei voluto fare il marinaio. In qualche modo questa è la mia vicinanza al giovane protagonista di Starship Troopers.
Dislocation: No, Soto, Dipso intendeva, con 2/86, dire che lui è stato "prelevato" col 2^ scaglione dell'86, quindi aveva almeno 19/20 anni al tempo....
sotomayor: Che significa che non è un classe '86 ma che era stato chiamato l'anno prima e poi partito col secondo scaglione '86? Scusa la domanda, semplice ignoranza. No te lo chiedo perché io sono classe '84 e sono stato regolarmente chiamato, provai a fare domanda per il servizio civile da varie parti (volevo andarmene appunto) ma niente, intanto comunque ero iscritto all'università, feci due rinvii e poi rientrando nella classe '86 non mi hanno più chiamato ('curiosamente' ho un fratello del 1986 appunto che non è mai stato chiamato). Da qui la mia domanda.
Dislocation: No, soto, significa che faceva parte del secondo scaglione di chiamati in in forza nell'anno 1986, composto quindi da nati dal 1968 (allora diciottenni) o prima... Io ero del 7^ scaglione dell'82 ed avevo 19 anni, fresco di diploma, i conti son più o meno quelli.
Quelli relativi alle ultime leve sono, come sempre accade nella burocrazia statale, i soliti casini che puoi immaginare.
sotomayor: HA! AVEVO SBAGLIATO SOLO DI VENT'ANNI!
dipsomane: scusate, oggi non ero 'presente'.
sotomayor, Dislo (l'atro vegetto zeneize, eheheh) ha spiegato perfettamente. classe '66 partito ancora diciannovenne con il secondo scaglione del 1986...
sotomayor: Scusatemi ragazzi, avevo proprio letto male la frase di Dislocation: 'No, Soto, Dipso intendeva, con 2/86, dire che lui è stato "prelevato" col 2^ scaglione dell'86, quindi aveva almeno 19/20 anni al tempo....'

Che era più che eloquente in tal senso.
Dislocation: Bei tempi, brutti tempi.
Almotasim
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La tesi del surrogato e' convincente.
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ygmarchi2
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Non sono molto d'accordo con il voto. Non ho letto il libro e quindi non so se una versione così leggera della storia possa risultare poco rispettosa dell'originale letterario. Tuttavia, all'epoca fui positivamente colpito da questo film pervaso di ironia antimilitarista, un ritmo incalzante e una resa grafica perfettamente riuscita.
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sotomayor: Il mio voto non è dovuto alle differenza con il libro di Heinlein. Ne ho parlato perché insomma ci stava direi come cosa nel commentare il film. Però lo ho votato per quello che è il mio gusto in generale. Non è una stroncatura comunque. Alla fine come ho argomentato con altri amici nei commenti, secondo me come film di intrattenimento funziona. Per quanto riguarda i contenuti... Sì, sicuramente c'è una certa ironia, le scene splatter sono divertenti, però resta un po' appeso nel finale e senza andare al cuore di nessun argomento e questo lo considero un po' un limite.
ilfreddo
ilfreddo Divèrs
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Me lo ricordo come una vaccata ai limiti della legalità ma sono passati 15 anni.. Recitato male, fumettistico e propaganda militaresca all'ennesima potenza, o forse era una parodia?
Dovrei rivederlo, ma magari mi leggo il libro...
BËL (01)
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sotomayor: Il film e il libro sono due cose che considererei in maniera diversa. Il film è anche evitabile secondo me, ma non è una specie di male assoluto come potrebbe sembrare. Il libro ovviamente è suggeritissimo.
Dislocation: @[ilfreddo] Se ti leggi il libro prima, lascia perdere il film... Sì, accogliendo il pensiero di molti si tratta di parodia.....
Hetzer
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Lo ricordo con piacere: ironico, pompato, ignorante, a tratti parodistico e quasi dissacrante.. Non mi sono mai spiegato come pretendessero di abbattere bestie grosse come giraffe o giù di lì sparando con delle MG, ma tant'è.. Quasi quasi me lo rivedo, anche perché ho da sempre un debole per la (bravissima) Dina Meyer..
BËL (02)
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Dislocation: Mi ci fai pensare solo ora, il rumore delle loro armi ricorda spaventosamente l'MG....
sotomayor: Dina Meyer non so se l'ho vista in altri film, non mi viene in mente, dopo guardo su wikipedia, ma qui è sicuramente bellissima e infatti Rico è un fesso. :)

A parte questo... all'epoca fu un successo penso per gli effetti speciali e cose del genere, penso che sia un tipo di "effettistica" che all'epoca andasse di moda, con questo splatter tipo super liquidatori.

Ok la tua osservazione tecnica, ma considera che tipo questi sparavano a ripetizione come se avessero dei proiettili illimitati, una specie dei marine arruolabili nel caro vecchio "Starcraft".
Dislocation: Sì sì, me lo sono rivisti iersera, il rumore delle armi in effetti ricorda molto l'MG42 ma giustamente le raffiche sono molto lunghe e il mitragliere avrebbe dovuto cambiare la canna cento volte, stupidaggine... ma lì siamo nel futuro.... Valida la definizione d "fumettone", rivedendolo ora 'sto film non è nulla di più, persino divertente, a tratti....
S4doll
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è un film pienamente consapevole della sua stupidità, cosa c'è da non apprezzare? ovvio che il libro sia un'altra roba
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sotomayor: Ma sì, penso che su questo alla fine ci si sia trovati tutti d'accordo infatti. Come considerarlo diversamente.
ygmarchi2
ygmarchi2 Divèrs
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Articolo interessante sugli effetti speciali del film, che continuano a risultare notevoli a 20 anni di distanza.

Why the VFX of Jurassic Park and Starship Troopers hold up | Den of Geek
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sotomayor: Effettivamente è vero, forse per questo "Jurassic Park" si può considerare in qualche modo un classico. Quando uscì avrò avuto dieci anni comunque e ci andai proprio in fissa di brutto.

Ocio che non hai mica acceduto al DeBasio!

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