A tre anni dall'omonimo album, i Pearl Jam pubblicano "Backspacer", disco che rappresenta un gruppo che non ha la minima voglia di invecchiare.
Nono album della band di Seattle, che non perde quel retrogusto di Grunge/Rock che li ha caratterizzati per anni. Rappresenta la maturità musicale e discografia della band. Canzoni dirette, sintetiche ed una "leggerezza" musicale che ti portano ad ascoltare ed inglobare l'album per tutti i suoi 37 minuti.
Gonna See My Friend è veloce, con riff che funzionano; energica e dinamica; Got Some, The Fixer rappresentano le sonorità del disco, brani veloci che SONO i classici pezzi dei Pearl Jam, da riproporre in uno spettacolare concerto. Just Breathe è un gioiello per questo album, suonano archi, che uniti alla voce di Eddie fanno entrare questo album nel sangue, con al seguito una canzone come The End che non diventa mai scontata, parole piene di speranza ed amore che rispecchiano un' Eddie uscito dalla colonna sonora di "INTO THE WILD". Verso la fine l'album perde un po' di sonorità, la cattiveria e l'incazzatura delle traccie iniziali, lasciando spazio ad una band più rifelessiva. Album che sicuramente non verrà accettato da tutti, ma che esalterà gli appassionati di sempre. Logico, manca qualcosa rispetto a lavoro come "TEN" (1991) e "VS" (1993), portando questo album ad essere classificato come banale e scontato. Questo è sbagliato; è sicuramente più semplice, ma rappresenta una band che superati i quaranta, vuole dimostrare ancora qualcosa (e ce né fossero di band come loro!!!). Desiderano portare avanti il nome del Grunge/Rock.
È vero gli anni 90, rappresentati da jeans rotti, camice sporche ed all star sfatte sono ormai un ricordo: i Pearl Jam sono cambiati, nell'abbigliamento, nell'età ma sono pur SEMPRE INCAZZATI!! Questo album, che da sempre un'occhiata al panorama Grunge di Seattle, sarà meno giovane e fresco, ma LORO rappresentano PER ECCELLENZA la scena musicale ed hanno ancora molto da dire. Poi si sà, il GRUNGE è morto da tempo, e non solo per colpa di Kurt Cobain!
Album sicuramente da avere nella propria Collezione!!
Questo disco è molto riuscito.
I Pearl Jam non ne sbagliano una, sono una vera ancora di salvezza nel panorama musicale.
Backspacer è un album ben fatto, ma che non riesce a lasciarmi un segno indelebile.
Forse una volta raggiunta la consacrazione Eddie Vedder & Co hanno iniziato a riposarsi sugli allori.
Una delle lacune dei precedenti album è colmata con questa netta ricerca di equilibrio e continuità.
Backspacer è comunque un bell'accontentarsi in attesa di nuovi grandi lavori.
"Backspacer è un album istintivo, selvaggio e dal suono grezzo."
"La passione e l’onestà di questa band non fa che aumentare col passare degli anni."