Copertina di Pendulum Immersion
Taurus

• Voto:

Per appassionati di musica elettronica, drum'n'bass, rock sperimentale e fan di fusioni di generi
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LA RECENSIONE

Non mi sono mai interessato particolarmente ad approfondire certe inclinazioni sonore facenti capo alla lettera d del dizionario italiano fossero queste dubstep, dance o drum'n'bass, eppure con gli ultimi Pendulum il rapporto è stato diverso.

"Immersion" è il terzo e ultimo disco, visto che la band si è sciolta, con due dei membri principali Rob Swire (voce, tastiera, produzione) e Gareth McGrillen (basso, cori, DJ) che hanno dato vita ad un nuovo progetto con i Knife Party, allontandosi in parte dalla sonorità della precedente band spostandosi su sonorità più vicine a dubstep e house e lasciandomi dal poco che conosco abbastanza freddo.

Il lato di forza di questo disco e forse la cosa che me l'ha fatto apprezzare particolarmente è la commistione di tappeti elettronici e influenze drum 'n' bass con le ritmiche del rock. I Pendulum di questo disco sono più che semplici dj da club estivi, si sono trasformati in una band a tutti gli effetti.

Che il gruppo attiri consensi trasversali a destra e a manca lo si capisce anche dalle collaborazioni eterogenee illustri che costellano la title-track: Liam Howlett dei Prodigy ("Immunize"),  In Flames ("Self vs. Self") e Steven Wilson dei Porcupine Tree ("The Fountain").

Un disco almeno eterogeneo come il curriculum degli ospiti: dalla canonica "Salt in Wounds" a piacevoli pezzi più easy-listening come "Witchcraft" e la fresca ed estiva "Watercolour" in cui convivono beat elettronici, tastiere e chitarre.

Tra i momenti più riusciti tuttavia vanno annoverati "Crush" dal refrain irresistibile e lo sperimentalismo estremo e pesante di "Self vs. Self" nonché la sublime "The Fountain" il cui apporto di Wilson è forse decisivo.

Il testamento dei Pendulum? Speriamo anche di no.

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Riassunto del Bot

La recensione evidenzia come 'Immersion' rappresenti un'evoluzione per i Pendulum, capaci di combinare drum'n'bass, rock ed elettronica in modo originale. Il disco offre collaborazioni prestigiose che arricchiscono il sound. Nonostante l'autore non fosse inizialmente interessato al genere, ha apprezzato la trasformazione della band in una vera e propria formazione rock. L'album è considerato un lavoro eterogeneo ed efficacemente sperimentale.

Tracce video

01   Genesis (01:09)

02   Salt in the Wounds (06:38)

03   Watercolour (05:03)

04   Set Me on Fire (05:02)

05   Crush (04:13)

06   Under the Waves (04:55)

07   Immunize (feat. Liam Howlett) (04:36)

08   The Island, Part I: Dawn (05:20)

09   The Island, Part II: Dusk (04:09)

10   Comprachicos (02:48)

11   The Vulture (04:03)

12   Witchcraft (04:12)

13   Self vs. Self (feat. In Flames) (04:45)

14   The Fountain (feat. Steven Wilson) (05:00)

15   Encoder (05:21)

Pendulum

Pendulum è un gruppo australiano formatosi a Perth nel 2002 da Rob Swire, Gareth McGrillen e Paul “El Hornet” Harding. Sono noti per l’ibrido tra drum and bass ed elementi rock/elettronici. Hanno pubblicato gli album Hold Your Color (2005), In Silico (2008) e Immersion (2010), oltre a singoli ed EP successivi.
06 Recensioni

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Di  cacca

 La sfida è stata vinta in maniera piuttosto semplice.

 Un difficilissimo e meticoloso lavoro di ricerca della alchimia perfetta tra rock e elettronica.