Copertina di Penguin Cafe Orchestra Signs of Life
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Per amanti della musica strumentale, appassionati di folk sperimentale e ascoltatori di atmosfere poetiche e malinconiche
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LA RECENSIONE

Allora languivano, le rasserenate stanze, d'un vago mormorio.

Tra sé e sé scanzonata, la primavera inaspettata intiepidiva al leggero tramestio dell'usata orchestrina.

Come un fiume carsico la perduta malinconia, qua e là riaffiorante, tra giocosi glicini ed ortiche: dei segni di vita.

Mai come adesso, mai più, l'intesa nella giostra pinguina pareva divertita e melodiosa, allientando tanti e troppi pomeriggi.

Non presagiva (come avrebbe potuto?) alcunché.

Giocava e mormorava, cuore di vetro e spensierato volo.

La vita non fa in tempo a trovar requie, che già non è più.

Ma le sue tracce no, quelle restano incise.

Spuntasti ieri, bocca di leone.

Potremo attingere per sempre al tuo inesausto sogno, segno udibile d'una vita che fu.

Inesausta felicità.

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Riassunto del Bot

La recensione descrive l'album 'Signs of Life' della Penguin Cafe Orchestra come un viaggio musicale delicato e poetico. La musica è vista come un flusso emozionale che alterna malinconia e spensieratezza, ricordando gli ascolti rilassanti e profondi di pomeriggi tra suoni raffinati e orchestrali. Nonostante il voto moderato, l'opera suscita un senso di inesausta felicità e ricordo.

Tracce video

01   Bean Fields (04:26)

02   Southern Jukebox Music (04:38)

03   Horns of the Bull (04:35)

04   Oscar Tango (03:15)

05   The Snake and the Lotus (The Pond) (02:55)

06   Rosasolis (04:21)

07   Dirt (04:49)

08   Sketch (03:21)

09   Perpetuum Mobile (04:27)

10   Swing the Cat (03:25)

11   Wildlife (10:57)

Penguin Cafe Orchestra

Ensemble britannico guidato dal chitarrista/compositore Simon Jeffes, nato nei primi anni ’70 e reso celebre da un originale miscuglio di musica da camera, folk, minimalismo e suggestioni world. Il debutto discografico è avvenuto a metà anni ’70 sull’etichetta Obscure di Brian Eno. Jeffes è scomparso nel 1997; il gruppo ha lasciato cinque album in studio molto apprezzati.
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