Copertina di Pet Shop Boys Electric
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Per amanti della musica elettronica e dance, fan dei pet shop boys, appassionati di synth pop e club culture vintage
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LA RECENSIONE

Ciao ciao Parlophone, loro etichetta storica, facciamo da noi che siamo grandi.

 Si torna letteralmente in pista, dopo il più etereo ed ansiogeno "Elysium", che sembrava aver messo fine alla fortunatissima carriera del duo londinese.

Produzione affidata a Stuart Price, non a caso il deus ex machina di "Confessions On a Dancefloor", che segnò il ritorno alla ribalta di una certa Veronica Ciccone (se si ascolta il motivetto di "Love Is a Bourgeois Construct" ritorna subito in mente la cavalcata radiofonica di "Hung Up").

 Cassa in quattro e via, ci si ritrova di nuovo ad avere vent'anni e a scatenarsi nei migliori club del mondo. 100% PSB sound baby!

Pop danzereccio, ok, ma la produzione è d'alta classe e la cura nei suoni evidenzia il gusto raffinato che ha da sempre contraddistinto il gruppo.

La versione piaciona dei Kraftwerkdel resto.

La fresca e irresistibile "Bolshy", l'elegante "Fluorescent", con drum machine metronomica, atmosfere  a dinamiche dominanti e sintetizzatori plumbei che t'arrivano dritti in faccia. Infine l'ammiccante "Vocal": "I like the people, I like the song, this is my kind of music, they play it all night long"... meglio di così...

La discoteca è la perfetta cornice per questo album. Con "Shouting In the Evening" sparata a tutto volume e una pastiglia in bocca si torna dritti agli anni '90, i bassi che ti pulsano nel petto, sudando in centro pista senza capire un cazzo. Vi ricordate di "Freestyler" no?

 Ma basta dare un rapido sguardo ai testi per capire che la leggerezza della musica è solamente uno specchietto per le allodole, per nascondere una più profonda solitudine e disagio personale.

Sebbene ricorrano alla medesima estetica minimalista dei padri di Düsseldorf, fatta di video, luci e musica programmata, sanno tenere il palco molto meglio. Con Tennant che non disdegna il frequente cambio d'abiti, attraverso i quali esibisce tutta la sua ambigua sessualità, e Chris Lowe sempre in posa statuaria: berretto col frontino e Ray-Ban d'ordinanza, non si muove di un millimetro eppure, con atteggiamento prometeico, riesce a trasmettere tutta la sicurezza di cui il pubblico ha bisogno.

Insomma, questa è la dance più alla moda ragazzi. Ballate.

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Riassunto del Bot

Electric segna il ritorno della dance anni '70 più raffinata e sofisticata dei Pet Shop Boys, con la produzione di Stuart Price che evoca atmosfere di club e nostalgia. L'album combina ritmi coinvolgenti e testi profondi, mentre il duo si conferma capace di tenere il palco con stile e sicurezza. Un disco da ballare ma anche da ascoltare con attenzione.

Tracce video

01   Thursday (05:02)

02   Inside a Dream (05:37)

03   Shouting in the Evening (03:36)

04   Axis (05:32)

05   Axis (Boys Noize remix) (04:10)

06   The Last to Die (04:12)

07   Fluorescent (06:16)

08   Vocal (06:34)

09   Bolshy (05:44)

10   Axis (Boys Noize dub remix) (04:10)

11   Love Is a Bourgeois Construct (06:41)

Pet Shop Boys

I Pet Shop Boys sono un duo synth‑pop britannico formato a Londra da Neil Tennant (voce, testi) e Chris Lowe (tastiere). Attivi dagli anni ’80, hanno firmato hit come West End Girls, It’s a Sin e Always on My Mind, alternando club anthems e ballate eleganti.
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