Copertina di Peter Gabriel Peter Gabriel I: Car
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Per fan di musica progressive rock, amanti degli anni '70, estimatori di peter gabriel e genesis, appassionati di musica raffinata e innovativa.
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LA RECENSIONE

 Che dire di Peter Gabriel I? Si tratta dell'album d'esordio di un grande artista, che aveva già dimostrato la sua originalità e il suo valore con i portentosi spettacoli all'epoca Genesis. Lasciato il gruppo nel 1975, dopo oltre un anno di riflessioni, Peter decide di ritornare in studio per dare avvio a quella che sarà una lunga e splendida carriera solistica. Per la sua prima creatura Gabriel si circonda di alcuni dei migliori musicisti sulla piazza, tra i quali spiccano Tony Levin al basso e Robert Fripp alla chitarra.

L'album si apre con "Moribund The Burgermeister", canzone che tratta del ballo di San Vito e ricorda in alcuni momenti le sonorità e lo stile Genesis. Dopo questo originalissimo inizio si passa all'incantevole "Solbury Hill, " ancora oggi un "hit". La terza traccia è "Modern Love", un'attenta analisi sull amore. Finita la divertente "Excuse Me, ci si imbatte nella lenta ma bellissima "Humdrum" e successivamente in "Slowburn". Spiccano poi le atmosfere blues e sacra in "Waiting For The Big One" e l'introduzione di "Down The Dolce Vita", a cura della London Simphony Orchestra. L'album si chiude con la splendida "Here Comes The Flood" a suggellare l'ottimo esordio.

L'album esce nel 1977 e ha buone vendite. Non può mancare tra i dischi di un fan di Peter Gabriel.

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Riassunto del Bot

L'album d'esordio di Peter Gabriel segna il passaggio dal Genesis a una carriera solista promettente e originale. Con la partecipazione di musicisti come Tony Levin e Robert Fripp, presenta tracce memorabili come 'Solsbury Hill' e atmosfere varie, dal blues alla musica orchestrale. Pubblicato nel 1977, ha ricevuto buoni riscontri di pubblico e critica.

Peter Gabriel

Peter Brian Gabriel (nato il 13 febbraio 1950) è un cantante, autore e produttore inglese; fu il cantante originale dei Genesis e ha sviluppato una lunga carriera solista che spazia dal rock sperimentale alla world music e alle colonne sonore.
46 Recensioni

Altre recensioni

Di  paolofreddie

 Un album necessario: ancora timido, derivativo, ma di valore.

 Solsbury Hill mette a tema la decisione dell'artista di lasciare la band con la quale era al culmine del successo.