Copertina di Pink Floyd A Momentary Lapse Of Reason
valeriozappa

• Voto:

Per fan storici dei pink floyd, appassionati di musica progressive, critici musicali, ascoltatori interessati alle dinamiche di band storiche
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LA RECENSIONE

Caro Gilmour,

ti ricordi quando ti avevo detto che i Pink Floyd erano finiti?
E ti ricordi quando ti avevo detto che la vena creativa si era esaurita, che quando finisce la fantasia e l'ispirazione un gruppo musicale ha l'obbligo di chiudere i battenti?
Ma tu niente, hai voluto fare di testa tua, eppure ti avevo avvertito, eh? Non dire che non l'avevo fatto. Sì, vabbè, lo ammetto: questo album degli pseudo Pink Floyd ha venduto sicuramente molto ma molto più del mio uscito contemporaneamente, però così sono bravi tutti. Allora pure io adesso faccio un album con il nome Pink Floyd e vediamo chi la spunta... Invece non lo faccio, non l'ho fatto e non lo farò....credo.
Vabbè, ma lasciamo perdere, e parliamo di questo benedetto album, perchè ce l'avevo sul groppo da molto tempo. Sì, quando è iniziata la prima traccia mi stavo un po' ricredendo: quel tappeto sonoro mi ricordava "Shine On You Crazy Diamond", e anche la chitarra, delicata, suadente...un buon inizio, veramente.
Ma poi, quando parte "Learning To Fly"...pensavi che ci sarei cascato?.. Veramente?.. Ah! Ah!... Ma che è quella batteria finta? Ma il basso è suonato sul serio o l'hai fatto con il MIDI ?
E poi "The Dogs Of War"....Ma mi hai rotto talmente le palle col fatto che ero fissato con la guerra: e la guerra qui, e la guerra lì, e la morte di mio padre in guerra, e tu?... Mi fai una canzone sulla guerra?... Caspita, sei coerente, eh?... E soprattutto originale!

Ma aspettaspettaspetta!.... Cosa è questo ticchettìo? Questi rumorini in sottofondo? Ma non mi dire che...Ma che mi fai "Time"? Ci sono pure i tom della batteria suonati uguale!...Ma basta!
Vabbè, ti passo l'assolo di "On The Turning Away", perchè devo ammettere che mi ricorda i bei tempi... Te li ricordi?
No, non te li ricordi, a giudicare da "Yet Another Movie/Round And Round". Quando è partita pensavo di stare a sentire "Electric Ladyland" di Jimi Hendrix...te la sei spassata con questo brano, eh? Un po' di Hendrix qui, un aiutino per il titolo dagli Spandau Ballet là (e non mi dire che non conoscevi "Round And Round" degli Spandau che ti do uno scapaccione!).
Ah, questa è "A New Machine"...... Bravo, hai voluto sperimentare un po', eh?..............Vabbè, andiamo avanti.
Il solito pezzettino strumentale che ci piace tanto (identico a un pezzo di Alan Parsons Project chiamato "Closer To Heaven" contenuto nell'album "Gaudi", precisamente la parte finale e se non ci credi ascoltalo, ma penso tu l'abbia già fatto prima di incidere "Terminal Frost").
Il reprise...sempre sperimentale, sì, bravo...
Aaaaah, questa è l'ultima traccia, vero?..."Sorrow", giusto?....Mai titolo è stato più azzeccato. Per una canzone e come finale per un disco, che è stato un vero "Dolore" per me ascoltare. Ma è la mia opinione, eh? Lo sai che sono un pignolo rompipalle, mi hai conosciuto così!...
Eppure te l'avevo detto che i Pink Floyd erano finiti.
Te l'avevo detto che la vena creativa, l'ispirazione si era esaurita.
Che quando finisce la fantasia un gruppo deve appendere gli spartiti al chiodo. Ma tu niente, hai voluto continuare... E che te devo dì? Continua! Tanto peggio di così...


Senza rancore (si fa per dire) tuo
Roger Waters


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Riassunto del Bot

La recensione esprime una forte delusione nei confronti dell'album 'A Momentary Lapse Of Reason', percepito come un'opera priva di ispirazione e con toni troppo similari alle opere passate. L'autore utilizza un tono ironico e polemico, immaginando una lettera sarcastica da Roger Waters a David Gilmour, criticando la scelta di continuare senza la vena creativa originale dei Pink Floyd.

Tracce testi video

01   Signs of Life (04:24)

03   The Dogs of War (06:05)

04   One Slip (05:10)

05   On the Turning Away (05:42)

06   Yet Another Movie / Round and Around (07:28)

07   A New Machine, Part 1 (01:46)

09   A New Machine, Part 2 (00:38)

Pink Floyd

Pink Floyd sono una band britannica formata a Londra nel 1965. Dalla psichedelia degli esordi guidati da Syd Barrett all’era dei grandi concept con Roger Waters e David Gilmour, hanno ridefinito suono e immaginario del rock con produzioni visionarie, sperimentazioni in studio e spettacoli dal vivo monumentali.
237 Recensioni

Altre recensioni

Di  primiballi

 Il disco è, a mio avviso, bellissimo e diverso, suonato stupendamente e scritto decisamente bene.

 Mettetevi a sentire questo disco belli comodi sul vostro divano, come se non lo conosciate e fosse la prima volta. Se lo merita.


Di  pros12

 Il disco è bello, costruito bene, pieno di bellissime canzoni, suonate ed arrangiate splendidamente.

 Quando si ascolta un disco bisogna ascoltare, sentire quello che c'è, e non quello che non c'è.


Di  Joe Cavalli

 "Due quarantenni che volevano divertirsi. Fatto con energia e leggerezza."

 "Un meraviglioso 1 settembre 1987, giorno d'uscita del CD e i miei 20 anni."


Di  Breus

 "L'album scorre senza particolari vertici creativi, senza lasciare alcun pezzo davvero memorabile."

 "Pezzi come 'Dogs of war' sono davvero imbarazzanti, oltre che inascoltabili."


Di  claudio carpentieri

 "Un disco che ha tutte le carte in regola per provar con rispetto ad onorare il passato rispettando il presente."

 "La chitarra di Gilmour è pienamente riconoscibile... non siamo di fronte ad un disco che possa ambire al titolo di classico floydiano."