1986: Tutttuuu...tutttuuuu...tutttu.....
"Pronto?"....."CIAO SONO DAVE, COME STAI NICK?",.... "Bene... ma a cosa devo questa telefonata?...." "Hai letto i giornali?"...."No perchè?. Sono andato a qualche asta di auto sportive d'epoca"....."ABBIAMO VINTOOOOOOOO, possiamo usare il nome. Allora facciamo?"... "Si... ehm... si, hai dei pezzi?"....."Uuuuh, una marea, vieni a casa mia che ti faccio sentire !!"..."Roba buona?"....."Sicuro...il mondo vedrà!"......"Hai sentito Rick, poraccio è una vita che non lo sento! Almeno da The Wall!!"....."Lo chiamo io, gli facciamo suonare qualcosa, eppoi c'è il tour da organizzare"....."Ok allora... sai sono un pò arrugginito con la batteria"....."Non importa, trovo qualcuno per le parti percussive rognose!!..."Facciamo la sett prox... buttiamo giù qualche demo, parlo con la EMI, sento Storm per la copertina,contatto i turnisti"....
1987....settembre...tutttuuu..tuutttuuu
"Ciao Nick...che ti dicevo? Vendiamo come disgraziati!! Roger....prrrrrrrrrrrrrrr!"...."Meglio, aspetta chiamo per il tagliando dell'Aston Martin. Ciao"......"Non dimenticarti che parte il tour stramondiale pluriennale"....."No... me lo sono segnato... ciao".
A Momentary Lapse of Reason è tutto qui. Due quarantenni che volevano divertirsi. Fatto con energia e leggerezza. Anti Final Cut fino all'osso apposta. E più venduto. 4 stelle per l'impatto, il ritorno, il tour, il nome,la musica che se ne voglia buona, la copertina, per quel meraviglioso 1 settembre 1987, giorno d'uscita del CD e i miei 20 anni. Le vacanze in campeggio e il viaggio in Jugoslavia,(ex) ascoltando il Momentary a cannello nella Kadett di mio padre. Addio favolosi anni' 80.
Learning to fly...... deejay television... nuovo video. Bei tempi.
Te l'avevo detto che i Pink Floyd erano finiti.
Mai titolo è stato più azzeccato. Per una canzone e come finale per un disco, che è stato un vero 'Dolore' per me ascoltare.
Il disco è, a mio avviso, bellissimo e diverso, suonato stupendamente e scritto decisamente bene.
Mettetevi a sentire questo disco belli comodi sul vostro divano, come se non lo conosciate e fosse la prima volta. Se lo merita.
Il disco è bello, costruito bene, pieno di bellissime canzoni, suonate ed arrangiate splendidamente.
Quando si ascolta un disco bisogna ascoltare, sentire quello che c'è, e non quello che non c'è.
"L'album scorre senza particolari vertici creativi, senza lasciare alcun pezzo davvero memorabile."
"Pezzi come 'Dogs of war' sono davvero imbarazzanti, oltre che inascoltabili."
"Un disco che ha tutte le carte in regola per provar con rispetto ad onorare il passato rispettando il presente."
"La chitarra di Gilmour è pienamente riconoscibile... non siamo di fronte ad un disco che possa ambire al titolo di classico floydiano."