Copertina di Pino Daniele Medina
Cccp221991

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Per appassionati di musica italiana, fan di pino daniele, amanti del jazz e blues, cultori del rock anni '80
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LA RECENSIONE

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Riassunto del Bot

La recensione valuta 'Medina', album di Pino Daniele, evidenziando la fusione di sonorità blues e jazz con melodie napoletane. Nonostante un voto medio, si riconosce il valore artistico e l'originalità dello stile dell'artista. Un classico che mantiene un certo fascino ma con alcune riserve.

Tracce testi video

01   Via Medina (04:42)

02   Evviva 'o rre' (03:51)

03   Tempo di cambiare (04:20)

04   Sara (04:29)

Sara... non piangere
Tienimi chiuso dentro questa stanza
Rompi i tuoi giochi contro l'arroganza del mondo
Che e` pieno di...

Cose inutili da fare
Cose inutili da dire
Quante cose inutili abbiamo nella testa
Ma il tuo sorriso resta... In the middle of the night (3x)

Sara... devi crescere
Imparerai a guardare il cielo
Ad inseguire un sogno vero
Nelle cose della vita

Cose inutili da fare
Cose inutili da dire
Quante cose inutili abbiamo nella testa
Ma il tuo sorriso resta... In the middle of the night (2x)

Sei cosi fragile
Sei cosi fragile

Sara, Sara... (6x)
Sara, Sara... (7x)

Cose inutili da fare
Cose inutili da dire
Quante cose inutili abbiamo nella testa
Ma il tuo sorriso resta... In the middle of the night (3x)

Sara, Sara... (6x)
Sara, Sara... (7x)

Cose inutili da fare... yeah, yeah
Cose inutili da dire
Quante cose inutili abbiamo nella testa
Ma il tuo sorriso resta... In the middle of the night (3x)

05   Senza 'e te (04:01)

06   Mareluna (04:19)

07   Lettera dal cuore (04:27)

08   Acqua passata (04:23)

09   Galby (05:13)

10   Gente di frontiera (04:58)

11   Lacrima di sale (03:38)

12   Africa a Africa (05:54)

Pino Daniele

Pino Daniele (1955–2015) è stato uno dei più influenti cantautori e chitarristi italiani, celebre per aver mescolato blues, jazz e rock alla tradizione napoletana. Considerato il padre del 'Napolitan Power', ha segnato la scena dagli anni '70 con uno stile unico e testi in dialetto, influenzando profondamente la musica italiana.
48 Recensioni

Altre recensioni

Di  GustavoTanz

 Non è il vecchio Pino, non c’è la stessa intensità di un "Nero a Metà", non c’è la maestria sullo stile di "Live Sciò", ma ha alcuni sprazzi che ce lo "rievocano" pure se in chiave moderna.

 La prima volta ero rimasto di sasso, ma in senso negativo. Mi aspettavo qualcosa di sensazionale, ipotesi purtroppo svanita durante l'ascolto.