Copertina di Pino Daniele Vai Mo' Live @ Piazza del Plebescito - Napoli 08.07.08
Sabatino

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Per appassionati di musica italiana, fan di pino daniele, critici musicali, cultori del blues e della musica napoletana
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LA RECENSIONE

"e nun ce sta piacere nemmeno a ghì a 'fanculo pe' 'na sera"

Quella blues è musica di chi non s'accontenta, mai. Figuriamoci uno che si tinge il pizzetto.

Una volta la musica di Pino Daniele era una teoria di caffè, amari e dolci, dolci e amari, uno dopo l'altro. Anzi era caffeina allo stato puro: due secoli dopo e cento volte meglio di Runge riuscì a isolare dall'aria di Napoli quella sostanza e spruzzarla come una droga buona su (tre) dischi magnifici. Poi, nel suo caffè, Pino Daniele ha cominciato a sversarci lo zucchero come un rifiuto tossico, una droga cattiva. E ormai, per uno che va per i sessanta, per uno che concede come bis "Io per lei", per uno che recinta una piazza dal nome ironicamente evocativo solo-per-soldi, per uno che sverna a Sabaudia, per uno che taglia pezzi memorabili dalla scaletta dei suoi concerti, una cura vera e propria non esiste.

Ma anche giù dal palco si fa schifo: ragazzi con la messa in piega, ragazzi che non ridono, ragazzi che non sudano, ragazzi che non ballano. Così il concerto scorre "già tutto scontato", neanche "ma che ho", neanche "a testa in giù", neanche "Viento 'e terra" scuotono il torpore, e anche sulle note di "Napule è" sembra di essere a un concerto di Baglioni. La gioia di "Yes I know my way" è l'unica nota intonata al passato, "je so' pazzo" muore piano piano dopo la prima strofa, "Vento di passione" esce pari pari da una sagra del plagio ("notturno delle tre"), "Terra Mia" ?, non più; "Anema e core"? boh; i fischi contro Gigi D'Alessio ? fischi da stadio, pe' pazzià, da curva che non pensa, anche perché se fossero stati fischi imparziali avrebbere dovuto piovere su metà concerto. Giorgia e Irene ? E' una sit-com ? Gli Avion Travel, ottimi ma incompatibili per nascita con il vecchio Pino. Il supergruppo è un soufflé venuto male, speriamo si gonfi in tournée, speriamo. Anche solo per un attimo, anche abbassando la tonalità delle canzoni, anche dimentincandoti le parole, anche suonando solo per un'ora, anche per intervalla insaniae. Anche perché non riesco a credere che non abbia un pò di rabbia, che si senta già un pensionato che si gode la rendita; non posso pensare che si sia convertito anche lui all'ecologia che risolve tutto; non accetto che si trasformi in un posteggiatore di classe; forse non sente più il peso di una generazione ?

Mah, io comunque ci spero...

"che la notte non è giusta, che la notte non è questa"

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Riassunto del Bot

La recensione descrive un concerto di Pino Daniele a Napoli caratterizzato da un'atmosfera fiacca e da scelte musicali discutibili. Il pubblico appare disinteressato e molti brani storici perdono forza. La performance del musicista è vista come un declino rispetto al passato, con speranze di un rilancio futuro. L'autore esprime una critica severa ma conserva una speranza per una rinascita artistica.

Pino Daniele

Pino Daniele (1955–2015) è stato uno dei più influenti cantautori e chitarristi italiani, celebre per aver mescolato blues, jazz e rock alla tradizione napoletana. Considerato il padre del 'Napolitan Power', ha segnato la scena dagli anni '70 con uno stile unico e testi in dialetto, influenzando profondamente la musica italiana.
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