Copertina di Poco Head Over Heels
pier_paolo_farina

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Per appassionati di country rock, fan della musica anni '70, amanti delle armonie vocali e dei gruppi storici come poco
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LA RECENSIONE

Pregevole disco, l’ottavo di carriera per questo eccellente gruppo con base a Los Angeles, pubblicato nel 1974 negli anni di massimo fulgore del genere cosiddetto country rock: negli USA stavano allora imperversando Eagles, Crosby Stills&Nash, Loggins&Messina, America, Jackson Browne, Bruce Cockburn, Dan Fogelberg, Linda Rondstadt, Seals&Crofts, James Taylor, Neil Young e tanti altri loro epigoni.

Come è quasi norma nelle formazioni che affrontano questo stile musicale, tutti i componenti si cimentano al canto e, ad esclusione del batterista George Grantham, pure alla composizione del repertorio cosicché scorrendo gli undici contributi dell’album si possono mettere a fuoco caratteristiche e virtù di ognuno. Il bassista Tim Schmit è autore di tre pezzi, il più rimarchevole dei quali è posto in apertura e s’intitola “Keep On Trying”: un vero gioiellino, giocato sul semplice accompagnamento di una chitarra acustica che stacca quietamente gli accordi consentendo massima evidenza prima alla setosa voce tenorile di Tim e poi agli enfatici cori a quattro voci. Il brano uscì anche come singolo, raccogliendo un decoroso successo in giro per l’America; viene ancor oggi eseguita ad ogni loro concerto (la canta il multistrumentista Rusty Young, dato che Schmit non c’è più essendo passato agli Eagles sin dal 1976).

Il chitarrista e cantante Paul Cotton contribuisce con tre sue composizioni, la più rimarchevole delle quali è la rockeggiante “Down In the Quarter” mentre più stantie e prevedibili appaiono le altre due. Cotton è della nordica Chicago, quindi l’elemento più lontano e disallineato con le rotondità country e le solarità californiane; le sue cose hanno piuttosto un sapore rhythm &blues, il suo stile di canto è un poco da crooner. E’ lasciata alla sua interpretazione anche l’unica cover presente, ossia quello che era stato tre anni prima il singolo d’esordio degli Steely Dan, la bella e non troppo fortunata “Dallas”.

Il multistrumentista Rusty Young, virtuoso della pedal steel guitar, del banjo, del mandolino e del dobro, si assegna quattro composizioni iniziando da questo disco a cimentarsi pure in parti vocali soliste (per adesso solo su una di esse, la breve “Us”). Young è musicista di squisita vena melodica e questa virtù ben rifulge in “Lovin’ Arms”, splendidamente cantata a tre voci dall’inizio alla fine ed assoluto vertice dell’album. Altro suo brano molto riuscito è “Sitting On A Fence”, con riusciti intarsi solistici di steel guitar e la voce altissima e intonatissima di Schmit più dardeggiante che mai.

Disco fresco, compatto, senza cadute di tono o quasi, fra i migliori della quindicina o poco più pubblicata da questo amabile e affidabile gruppo.

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Riassunto del Bot

Head Over Heels, ottavo album dei Poco, rappresenta un classico del country rock degli anni '70. L'album si distingue per le armonie a quattro voci e le composizioni variegate dei membri della band. Brani come "Keep On Trying" e "Lovin’ Arms" mostrano la qualità melodica e l'abilità strumentale del gruppo. Un disco fresco e compatto, fra i migliori della carriera della band di Los Angeles.

Tracce testi video

02   Lovin' Arms (03:27)

03   Let Me Turn Back to You (03:37)

04   Makin' Love (02:59)

05   Down in the Quarter (04:32)

06   Sittin' On a Fence (03:32)

07   Geoegia, Bind My Ties (03:26)

09   Flyin' Solo (03:37)

10   Dallas (03:28)

11   I'll Be Back Again (03:00)

Poco

Poco sono un gruppo country rock statunitense nato a Los Angeles nel 1968 dall’incontro tra Richie Furay e Jim Messina (ex Buffalo Springfield) e il polistrumentista Rusty Young, con George Grantham e Randy Meisner. Pionieri del genere, hanno unito armonie vocali e steel guitar, vivendo vari cambi di formazione: Paul Cotton sostituì Messina nel 1970, Timothy B. Schmit subentrò a Meisner e poi passò agli Eagles. Tra i maggiori successi: l’album Legend (1978) con Crazy Love e Heart of the Night e la reunion di Legacy (1989) con Call It Love. L’attività termina di fatto nel 2021.
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