Copertina di Porcupine Tree Recordings
pier_paolo_farina

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Per appassionati di progressive rock, fan di steven wilson e porcupine tree, amanti della musica psichedelica e delle raccolte rare
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LA RECENSIONE

Il super produttivo musicista londinese Steven Wilson ha sviluppato e pubblicato nel tempo, per i suoi Porcupine Tree, una discografia di seconda scelta, per così dire, parallela a quella principale e costituita di avanzi, versioni alternative, lati B di singoli, quant’altro di sussidiario alle divulgazioni di prima scelta.

Una di queste opere di complemento è la presente “Recordings”, compilazione del 2001 costituita essenzialmente da stralci e avanzi di un paio di album, segnatamente “Stupid Dream” (1999) e “Lightbulb Sun” (2000), brani al tempo usciti o meno come lati B dei rispettivi singoli.

L’unico episodio che si accavalla con quanto contenuto negli LP/CD “nobili” dei Porcupine è rappresentato dalla massiccia “Even Less”, una delle colonne di “Stupid Dream”; qui proposta in una versione estesa a quasi quattordici minuti, il doppio di prima e sostanzialmente costituiti da una lunga coda prima strumentale e poi sfociante in ulteriori, pregnanti strofe chiuse da un flauto… Crimsoniano. Il resto, altri otto pezzi, è perciò inedito o quasi e l’album ha quindi il suo perché.

Non ho rintracciato particolari colpi di genio Porcupine in questi episodi, niente che si possa affermare che sia stato uno sbaglio non includerli nelle scalette degli album… diciamo di serie A. In generale, sono più meno tutti molto “atmosferici”, lenti, ovviamente suonati sonorizzati e missati colla classe sopraffina che contraddistingue questo genietto inglese dalle orecchie buone, buonissime.

Cosa mi ha colpito di più? Beh, l’iniziale “Buying New Soul” è lì a costituire il pezzo forte, però è davvero tirata troppo per le lunghe (oltre 10 minuti); la parte cantata e corale magari non ha una delle melodie vincenti che a Wilson sono riuscite diverse volte, ma è piacevolmente eterea e psichedelica, mi ricorda le cose di David Crosby.

Access Denied” non potrebbe essere più a contrasto: pianetto ribattuto, voce distorta, melodie sghembe degne di Syd Barrett, mentre la seguente “Cure of Optimism”, quando che arriva in assolvenza la chitarra acustica, mi ha rimandato nettamente alle atmosfere di “More” dei Pink Floyd. Molto suggestiva comunque.

Notevole il sax condito di pedale wah wah dell’ospite Theo Travis sullo strumentale “Ambulance Chasing”, altro brano onirico e stratificato fintanto che non sopraggiunge ad inasprirlo l’acida chitarra slide del leader Wilson. Ultima segnalazione per la chiusura “Oceans Have No Memory” (bel titolo), un altro strumentale consistente in un saggio di Wilson su di una chitarra jazz dal grande suono, sopra un sapiente tappeto di organo Hammond.

Di Wilson e dei suoi accoliti non si butta (quasi) niente… sicuramente mai un album intero, anche se il presente non è da ritenersi indispensabile. La copertina è deliziosa comunque, con una serie di foto d’epoca, vecchie di un secolo.

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Riassunto del Bot

Recordings è una compilation di brani inediti e versioni alternative dei Porcupine Tree che mostra atmosfere più lente e sperimentali. Pur non essendo indispensabile, l'album offre momenti di raffinata esecuzione e suggestioni psichedeliche con influenze che spaziano da Syd Barrett ai Pink Floyd. L'elevata qualità musicale di Steven Wilson e dei suoi collaboratori traspare in ogni traccia, con brani come "Buying New Soul" e "Ambulance Chasing" in evidenza.

Tracce testi video

02   Access Denied (03:34)

03   Cure for Optimism (06:12)

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04   Untitled (08:50)

06   Ambulance Chasing (06:28)

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07   In Formaldehyde (05:21)

09   Oceans Have No Memory (03:09)

Porcupine Tree

Porcupine Tree è un gruppo rock britannico fondato da Steven Wilson nel 1987. Coniuga elementi di progressive, psichedelia e metal e ha ottenuto riconoscimenti per album come In Absentia e Fear of a Blank Planet.
44 Recensioni

Altre recensioni

Di  3poundsoflove

 "Non è il solito album di odds & sodds. Qui c'è sostanza."

 "Steven Wilson magnifica tutte le sue esperienze pregresse racchiudendole in un solo unico viaggio al posto di guida."