So già che l'hanno già fatta la recensione su questo album dei Portishead, ma comunque voglio dire la mia su questo lavoro che trovo a dir poco speciale...
Io non conoscevo molto bene i Portishead, ma una volta in un negozio di cd ho ascoltato una canzone, precisamente "Wandering Star" e poi "It's A Fire", e me ne sono innamorato.
Basta un po' di mistero, una voce soffusa e delicata come quella di Beth, e l'atmosfera è fatta, se poi ci metti suoni epocali e cinematografici, e testi strazianti e malinconici, ti senti come trasportato in una dimensione tridimensionale, e mentre la giornata scorre normalmente non vedi l'ora di tornare a casa, metterti disteso da qualche parte e partire con il viaggio di sensazioni che contiene questo lavoro.
Partendo da "Mysterons" che preannuncia un lavoro dallo stampo elettronico e soft, si passa per quel meraviglioso campionaggio in "Sour Times", passando da "Wandering Star" all'orchestrale "It's A Fire", poi "Roads" è a dir poco straziante e "Biscuit" è il simbolo perfetto di questo album, chiude il tutto la "sexissima" "Glory Box", in cui Beth dimostra a tutte le J.LO o Spears cosa vuol dire avere una voce audace... che sa con naturalezza accattivare... beh, con il secondo omonimo lavoro i Portishead si dimostrano più audaci, duri con un suono quasi claustrofobico, ma decisamente d'effetto... comunque un gruppo eccellente e originale da apprezzare maggiormente...
Il disco è un riferimento.
Portishead è l'unico progetto che è riuscito ad imporre un suo brano vecchio di 9 anni nello spot di una macchina.
È difficile trovare qualcosa di così originale, che unisca il vecchio al nuovo, che contenga 11 gioiellini di rara bellezza e che non stanchi di piacere.
Ascoltate questo album, perché resterete colpiti dall’eleganza di questa musica.
Questo disco coinvolge, il che è più difficile: ti senti in mezzo al disco, come se Beth cantasse da parte a te.
Glory Box è un capolavoro assoluto della musica, un sigillo di un genere come il Trip Hop.
Cos'è sta roba? Dub iper depresso? Malinconico soul bianco?
La musica si rompe, resta sospesa, si allunga in un eco profonda che ridisegna gli spazi e da un altro respiro alle cose.