Copertina di Portishead Dummy
luciano

• Voto:

Per appassionati di musica alternativa, cultori degli anni '90, amanti del trip-hop e curiosi di musica innovativa.
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LA RECENSIONE

Il disco è un riferimento.

Vi prego di seguirmi in una considerazione: negli spot televisivi vengono scelte canzoni che "accompagnino" in modo opportuno il messaggio che vogliono far arrivare al cliente (potenziale).
Per un'autovettura si vuol fare arrivare un messaggio di modernità, evoluzione, dissociazione dallo stressante mondo del traffico e degli impegni cui ci rechiamo in automobile... ecco perchè solitamente le sigle più accattivanti, moderne, creative, oserei dire "originali", accompagnano lo spot di un'autovettura. Ci avevate mai fatto caso?

Portishead è l'unico progetto che è riuscito ad imporre un suo brano vecchio di 9 anni nello spot di una macchina. (e se la musichetta convince uno a spendere svariati milioncini di vecchie lire per accattarsi la macchina, come potete voi resistere a possedere il cd?).

P.S. metto in palio un premio per chi indovina il nome del genere musicale (adesso non c'è fra quelli proposti, chissà che non lo aggiungano in seguito). Ciao.

[NdR: Hai guardato bene tra i generi?]

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Riassunto del Bot

La recensione celebra Dummy dei Portishead come un disco di riferimento capace di influenzare non solo la musica, ma anche la pubblicità televisiva. L'autore sottolinea l'originalità e l'attualità dell'album, che dopo anni riesce ancora a trasmettere modernità e innovazione. Il successo in ambito commerciale conferma l'impatto emotivo e culturale della musica dei Portishead.

Portishead

Portishead è un trio britannico di Bristol formato da Geoff Barrow, Beth Gibbons e Adrian Utley. Tra i principali artefici del trip hop, hanno esordito con Dummy (1994), seguito da Portishead (1997) e dal più oscuro e industriale Third (2008). Sono celebri per l’estetica cinematografica, l’uso di campionamenti e la voce inconfondibile di Gibbons.
14 Recensioni

Altre recensioni

Di  lovi

 Basta un po' di mistero, una voce soffusa e delicata come quella di Beth, e l'atmosfera è fatta.

 Con il secondo omonimo lavoro i Portishead si dimostrano più audaci, duri con un suono quasi claustrofobico, ma decisamente d'effetto.


Di  manliuzzo

 È difficile trovare qualcosa di così originale, che unisca il vecchio al nuovo, che contenga 11 gioiellini di rara bellezza e che non stanchi di piacere.

 Ascoltate questo album, perché resterete colpiti dall’eleganza di questa musica.


Di  The_dull_flame

 Questo disco coinvolge, il che è più difficile: ti senti in mezzo al disco, come se Beth cantasse da parte a te.

 Glory Box è un capolavoro assoluto della musica, un sigillo di un genere come il Trip Hop.


Di  luludia

 Cos'è sta roba? Dub iper depresso? Malinconico soul bianco?

 La musica si rompe, resta sospesa, si allunga in un eco profonda che ridisegna gli spazi e da un altro respiro alle cose.