La Premiata Forneria Marconi non smette mai di stupire. I componenti hanno tutti superato abbondantemente la cinquantina di anni e si avvicinano ai sessanta, ma loro se ne fregano allegramente e continuano a sfornare dischi che sembrano fatti da giovani imberbi per la grinta e la forza che ci mettono. La classe, poi, quella non svanisce mai, se ce l’hai te la tieni, e allora ecco pezzi nuovi come “Sea Of Memory” oppure il rifacimento di “Bandiera bianca” di Battiato, particolarmente rockeggiata.
Il concerto è stato registrato in uno dei “Blue Note Café” in giro per il mondo, per la precisione quello di Tokyo, in Giappone, dove i Nostri hanno un numero impressionante di fans, ed è una lunga carrellata attraverso tutto il “mondo PFM”, con tutti i loro classici, da “La carrozza di Hans” a “Impressioni di settembre”, da “Dolcissima Maria” a “Maestro della voce”, inframezzati da strumentali dove il loro virtuosismo musicale si sente in maniera chiara. Pochi i recuperi dal recente passato, qualcosa dall’album “Serendipity” (“La rivoluzione”).
Forse è vero che alcuni pezzi possono essere considerati per appassionati, visto che forse, a lungo andare, pezzi come “Promenade the Puzzle” o le jam di chitarra elettrica e di violino possono risultare un po' noiosi, ma si torna a ripetere che la infinita classe di questi musicisti non si può in alcun modo discutere.
Di decenni sembra proprio che non ne siano passati, a guardare la freschezza e la passione di questi sempreverdi musicisti.
A dimostrazione che il rock italiano non è Vasco Rossi, ma credo che questo lo sappiano bene, in Giappone...