Ovvero: decenni di rock italiano approdano nel Sol Levante, da sempre terra amante della buona musica.
Eh si, ma di decenni sembra proprio che non ne siano passati, a guardare la freschezza e la passione di questi sempreverdi musicisti..
Nell'esecuzione dei pezzi, dai più ai meno recenti, il tutto sembra nuovo piuttosto che nostalgico; loro sono sempre esemplari, come ci hanno saputo abituare, e il pubblico nipponico sembra ben gradire!
E poi quasi tre ore di concerto per questi "vecchietti", con divagazioni nella musica classica, improvvisazioni, rock progressivo e mandolino..
La loro emozione si sente tutta, alla fine, nel ringraziare il pubblico in giapponese...
A dimostrazione che il rock italiano non è Vasco Rossi, ma credo che questo lo sappiano bene, in Giappone...
La Premiata Forneria Marconi non smette mai di stupire.
La infinita classe di questi musicisti non si può in alcun modo discutere.