Gironzolando un po' per DeBaser, ho notato che nessuno ha ancora recensito questo album. Dai commenti di una mia precedente recensione, qualcuno mi aveva fatto notare che elencare le canzoni, e valutarle una ad una, sia una cosa noiosa, cercherò quindi di fare un misto.
Il "Live Magic", è un album pubblicato dai queen nel 1986. E' il primo live album della Rock Band Britannica, e ripercorre il tour del quartetto nel 1986 per tutta Europa. Il "clou" del tour lo si ha l'11 e 12 luglio 1986 al "Wembley Stadium" di Londra, uno dei più famosi concerti del mondo, raccogliendo centinaia di migliaia di fans. Il tour, e lo stesso album, mettono in luce più che mai le capacità dei singoli membri della band: le strepitose capacità vocali di Freddie Mercury, la chitarra tagliente di Brian May, ed i ritmi incalzanti di Jhon Deacon (basso), e Roger Taylor (batteria).
Ascoltando l'album, vediamo (anzi sentiamo), che la voce del "messaggero degli dei" e la Red Special, sono gli elementi più "evidenti" di tutto l'album, mentre bassista e batterista agiscono nell'ombra. Nonostante ciò è soprattutto il lavoro di Deacon che agisce "in sottofondo", che fa da colonna portante. Tanto è che alcune tra le più bele canzoni presenti (basti pensare a "Friends Will Be Friends") sono scritte proprio da lui.
Prendendo l'album in generale, ci rendiamo conto delle capacità vocali di Freddie Mercury in tutte le canzoni con i suoi grandi e straordinari giochi di acuti, travolgendo l'intero pubblico presente. Prendendo il CD più nel dettaglio, a partire da "Under Pressure", (canzone scritta con David Bowie), a "Bohemien Rhapsody", eletta nel 2001 in Inghilterra come migliore canzone del secolo, capiamo chi era veramente Freddie Mercury, uno dei più grandi cantanti (se non il migliore in assoluto), del mondo, e che purtroppo oggi sta andando dimenticando. I giovani in particolare, dovrebbero conoscere quella che era la "vera musica", non certo bramare a diventare un DJ, vivendo di "tunz-tunz".
Brian May, invece, trasporta il pubblico con le sue vivaci interpretazioni. Lui e la Red Special sono le colonne portanti dell'album, che trascinano tutti. Le sue grandi capacità le ritroviamo in opere come "Bohemian Rhapsody" con un inedito assolo, "One Vision", con un tapping incalzante, e in generale in tutte le canzoni. Nel "Live Magic", purtroppo non compare il "Brighton Rock Solo", una splendida esecuzione strumentale che si sentirà, e in seguito vedrà, nel "Queen Live At Wembley".
Terminando questa spassionata e oggettiva recensione (???), posso tranquillamente affermare che questo album, e le sue canzoni, rimarranno per sempre nell'immaginario comune come un vero e proprio "Album Magico"… un vero "Kind of Magic".
Signore e Signori, proclamo questo album il... peggior live in assoluto dei Queen.
Le tracce sono tagliuzzate e accorciate private di tutta l'emozione che dovrebbe suscitare un live.