Raige
Zer06 - Zer08

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Voto:

"Zer06 - Zer08" è il titolo del secondo album ufficiale di Alex Vella, meglio conosciuto come Raige, membro dei One Mic, e fratello del forse più conosciuto Ensi. L'album in questione è, come afferma lo stesso artista, una raccolta di pezzi scritti tra il 2006 e il 2008. Raige ci aveva regalato già la perla "Tora Ki", e ora ci regala quest'altra perla, che senza ombra di dubbio, è un capolavoro, perlomeno vedendo le ultime uscite in campo di hip hop italiano. Sicuramente, è un album che sorprende, fin dal primo ascolto.

L'album è composto da 14 tracce inedite, a cui si aggiunge "Non è uguale", già contenuta nell' EP del fratello, Donercore.

Si parte con "Un giorno in meno", prodotta da Rayden. La traccia ha un buon testo, ma francamente credo sia fra le peggiori del disco, rovinata forse dalla strumentale di Rayden, anche lui membro dei One Mic, che forse "rovina" un pò la traccia, inserendo un campione con un suono che risulta alquanto fastidioso. Il ritornello prende però, grazie alle ottime doti canore di Raige.

In seguito troviamo "Dove Capita", singolo di presentazione del disco, che potevamo già sentire dal 1 Marzo sul suo Myspace. Bhe, questa entra prepotentemente fra le migliori tracce del disco, con una strumentale ricca e, se vogliamo, un pò radiofonica, un ritornello melodico e piacevolissimo e un testo scritto in maniera ottima e ricco di spunti interessanti. Citerei le frasi "ma io cosi non mi piaccio, dentro siamo vuoti, circondati di vuoto, per tentare di dimenticarlo", e "saprò sbagliare nel modo peggiore, quel che ho dentro non può rendermi un uomo migliore."

Alla numero 3, troviamo "Il posto giusto", anch'essa prodotta da Rayden. Questa risulta essere molto orecchiabile, ma è rovinata da una strumentale troppo elettronica. Però, direi che si lascia ascoltare, pur non risultando fra le migliori.

In seguito troviamo "Di che parlo", prodotta ancora una volta da Rayden, con i featuring dello stesso Rayden e di Ensi, insomma i One Mic al gran completo. Anche questa, secondo i miei gusti, si posiziona fra le più belle e significative canzoni del disco. La strumentale si sposa benissimo con i temi trattati ed è molto melodica e rilassante, merito del campione di violino. La seconda strofa, scritta e cantata da Rayden, è davvero degna di nota: "di che parlo? di emozioni, di quelle sensazioni che non ci lasciano mai. Con ciò che realizzo non mi realizzo, ma sono solo padrone dei miei guai [...]". Ovviamente, ottima prova anche per gli altri due.

Alla quinta posizione troviamo "Prendo tutto", prodotta ancora una volta da Rayden. Come al solito, la produzione non convince appieno, ma come sempre, anche questa è molto orecchiabile. Piccola curiosità: le percussioni sono state suonate dallo stesso Raige.

Andando avanti, ci imbattiamo in un altro capolavoro: "Sempre qui". Ottima la produzione di Roofio, membro dei Two Fingerz, che inserisce un pianoforte con un ottima melodia, e delle fisarmoniche che armonizzano ancora di più il tutto. La canzone vede Ensi spalleggiare il fratello, e risulta essere molto emozionante, poichè parla un pò di tutto ciò che ha segnato la loro gioventù, passata molto probabilmente a Torino. Da menzionare anche Marco Zangirolami, arrangiatore di molte delle strumentali del disco, tra cui questa.

Ecco la migliore canzone del disco. Alla numero 7 troviamo quindi "Ci sarà". La produzione è affidata a CubaClub. Leggetevi il testo ragazzi, e notate come sono vere le parole, e quanto sia forte e vero ciò che descrive questo ragazzo, sebbene il fatto accaduto e descritto non sia capitato allo stesso artista, cosa che ha affermato lui stesso in certe interviste. Bhe, altra traccia davvero emozionante. Basta chiudere gli occhi e lasciarsi trascinare dalle parole, che descrivono una storia d'amore purtroppo finita in tragedia. La strumentale è in secondo piano, sicuramente sovrastata dal testo. E' semplicemente un campione, forse rock, con degli arrangiamenti fatti da strumenti elettronici. Menziono il ritornello: "Ci sarà, un modo per capirlo fino in fondo, ci sarà un giorno per capirlo fino in fondo. Ci sarà, ma oggi no, fa troppo male, e voglio solo gridare che ci sarà, ci sarà!".


Completamente presi da questa traccia, ci spostiamo alla numero 8, dove troviamo "Re del niente". Molto commerciale la produzione di Big Joe, con ritornello cantato da Gloria. Come sempre, traccia ascoltabile e piacevole, ma inferiore a qualche altra. "Vivo come se una vita non mi bastasse, piango lacrime e dolore dalle vostre casse".

Andiamo avanti, e troviamo "Suonami Boss". Anche questo è un piccolo capolavoro, con una strumentale di Tacash che sta maledettamente bene e un ritornello dalla forza comunicativa davvero ampia. "La mia è la storia di un altro senza occasioni".

Alla posizione numero 10 troviamo "Salvezza", con Tormento. Canzone, anche questa, dall'appeal un pò radiofonico a mio parere, che non mi trasmette molto.

La traccia 11, è "Rock & Roll", che si apre con una voce pitchata da un campione rock italiano, di cui non ricordo il nome della canzone. Qui il flow di Alex raggiunge per me i livelli piu alti del disco, appoggiato da una strumentale abbastanza potente, prodotta da Rayden.

Ecco un altra bella canzone, "Una volta per sempre", prodotta da James Cella e con la presenza dei One Mic ancora al completo. Strumentale ottima, e testi che non scherzano. Altra strofona di Rayden, che probabilmente sovrasta gli altri due in questa traccia, e mostra una metrica invidiabile: "nella mente calma apparente quando scrivo pagine di vita in corsivo a mano libera. Non ho destino né ambizioni da divo, mi specchio in ciò che vivo e ci cado dentro come Narciso". Il ritornello è piacevolissimo, come del resto in ogni canzone.

Alla 13 troviamo "Esplodi", prodotta da Dj Nais di Doner Music, conosciuto per essere stretto collaboratore di Fish. La base è una bomba, forse un pò troppo elettronica e da club, ma con arrangiamenti che strizzano l'occhio alla melodia, rendendo quindi la traccia in sè, potente nel ritornello e melodica nelle strofe. Fra le migliori del disco. Tra l'altro qui possiamo notare la versatilità di Raige a livello di flow, che sa davvero bene alternare il flow piu melodico a quello piu "grintoso", quando serve

Piu avanti troviamo forse la traccia meno impegnata del disco, "Signore e Signori",  prodotta da Squarta dei Cor Veleno. Nulla di importante da segnalare, se non che il ritornello, come si suol dire, prende davvero bene.

La traccia che chiude questo meraviglioso viaggio, è "Non è uguale", presa direttamente da Donercore EP di Ensi, e prodotta ancora da Nais. A me personalmente non piace molto.

Concludendo, possiam affermare che questo disco in pochi se lo aspettavano. Un disco molto profondo, introspettivo, che fa capire come ci sia ancora qualcuno che fa seriamente hip hop, usando cuore e cervello, e spero questo aiuti anche le persone che vedono questo genere come morto e inutile, ad avvicinarsi ad esso tramite questo lavoro, perchè spero si ricrederà. Chi ascolta Hip Hop italiano non credo si sia lasciato scappare questo album. Per coloro che non lo hanno ancora ascoltato, bhe fatelo: non ve ne pentirete.

Deludono solo alcune strumentali, eccessivamente alla moda e poco adatte forse allo stile di Raige.

 

"Quando mi dirai che il rap non è musica, avrai ragione tu. Perchè il rap non è musica, è molto di più".

Aveva ragione lui.

 

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Commenti (Sei)

Bartleboom
Bartleboom Divèrs
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La rece non è scritta male, ma è un po' troppo lunghetta per i miei gusti... e poi odio il TbT, sorry. Un po' un peccato l'assenza di commenti... ciao!
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giz91
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Cos'è il TbT?
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Bartleboom
Bartleboom Divèrs
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Starebbe per Track By Track, cioè il fatto di analizzare una alla volta le singole canzoni... Davvero, scusami, ma proprio non riesco a farmelo piacere! :))
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giz91
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Ah si, infatti è troppo schematico. Figurati, ognuno ha i suoi gusti, ma in un altro modo non riuscivo a farla. Migliorerò alla prossima :)
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axel
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si in effetti é lunghettina e il TbT non é il massimo però tutto sommato la rece é buona. a me il rap italiano piace molto m ad essere sincero one mic e soci non mi hanno mai fatto impazzire (ensi a parer mio é bravo ma sopravvalutato nll'ambiente). l'album in questione l'ho ascoltato a pezzi in macchina di un mio amico che lo tiene sempre a palla e non mi é sembrato malaccio...superiore alla media ma nulla di eccezzionale. comunque ti consiglio vivamente di ascoltare "Numero 47" degli "Artificial Kid" (che poi a farla breve sarebbe l'album del Danno dei Colle der Fomento)
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giz91
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Bela Axel! ho ascoltato il disco che dici, ma non mi ha entusiasmato piu di tanto. I One Mic te li consiglio molto. Ascoltali meglio e capirai :-)
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Ocio che non hai mica acceduto al DeBasio!

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