Copertina di Rakta Falha Comum
kloo

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Per appassionati di musica alternativa, post-punk, industriale e sperimentale, amanti di atmosfere cupe e intense
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LA RECENSIONE

Se anche l'esotica immaginazione si riempie di imperiale decadenza, vuol dire che il mondo ha davvero qualcosa di insensatamente ed incontrovertibilmente sbagliato.
Nubi davvero minacciose, anche con il cielo terso, anche con il sole allo zenit, anche nel brusio metropolitano.

Il mare è vicino a San Paolo, il mare è distante a San Paolo.

I Rakta ci inabissano, incubi industriali tra Chrome e This Heat, viaggi dell'innocenza erotica come martelli contro vetri, come vetri tra i denti.
I Rakta ci ipnotizzano, citano Siouxsie e le Slits, spiano dal buco della serratura Dead Can Dance e Cocteau Twins.
I Rakta ci alienano nella fabbrica con droni al limite del minimale, senza stupire, senza dormire.

Marchiato 2019.
Firmato Kloo.

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Riassunto del Bot

La recensione descrive Falha Comum dei Rakta come un viaggio ipnotico in atmosfere di decadenza e inquietudine, con influenze da band iconiche come Siouxsie, This Heat e Dead Can Dance. L'album evoca sensazioni ambivalenti e industriali, immerse in un paesaggio sonoro unico e capace di alienare e affascinare.

Rakta

Rakta è un gruppo musicale di São Paulo (Brasile) noto per un sound che unisce elementi post‑punk, industrial e sperimentale.
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