Rattlebone
rattlebone

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Potenzialmente questi quattro lungocriniti, provenienti dalle zone più oscure della Los Angeles dei primi anni novanta, avevano tutte le carte in regola per "spaccare". Purtroppo l'unico lascito musicale della loro brevissima carriera è questo mini LP pubblicato nel 1992. Prodotti e diretti, dietro il banco di regia, da Dave Jerden che già aveva collaborato con band di notevolissimo spessore come Jane's Addiction e Alice In Chains.

Hard Rock suonato senza freni, con una ben evidente caratteristica: l'uso di un organo capace di duellare con una incendiaria chitarra, rendendo il sound orientato verso gli anni settanta. Ed allora i riferimenti che si ricavano dal veloce ascolto, poco più di venti minuti per cinque brani, si dirigono senza dubbio dalle parti dei Deep Purple e soprattutto degli Atomic Rooster (proprio per quel suono di tastiera così pronunciato); con un approccio, vedendo anche l'abbigliamento molto tamarro della band, Glam sulla falsariga di Guns e Motley Crue (per nostra fortuna quelli degli esordi).

Psichogrungers: questo è il termine, non a torto, che la rivista Rumore utilizzò per la definizione dei Rattlebone.

Tre brani di loro pugno più due cover.

Si parte con l'incalzante "X Ray Eyes", subito bissata dall'eccellente "Society Dog" che ha un incedere in alcuni frangenti molto vicino ai Voivod dell'album Angel Rat. "Cities on Flame", in particolare nei primissimi secondi del suo sviluppo, non avrebbe di certo sfigurato nel repertorio settantiano di Gillan, Paice, Lord, Glover e Blackmore...non serve scrivere il nome della band, tra l'altro già riportato appena sopra.

Le riletture di Blue Oyster Cult e Isac Hayes (!!!) confermano l'assoluta bontà della band, a proprio agio in particolare nei sette minuti di "Do Your Thing" del compianto Isac.

Si accorge delle loro capacità Lemmy che li vuole in tour con i suoi Motorhead; poi alla fine del 1995 il sipario sui Rattlebone si chiude. Ed è un vero peccato. Da allora non ho più saputo nulla di loro.

Diabolos Rising 666.

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Commenti (Sei)

iside
iside Divèrs
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una grattugia fissa nella cassa sinistra. RATTLEBONE Xray eyes brano uguale ad altri mille e mille. RATTLEBONE Xray eyes

BËL (02)
BRÜ (00)

sfascia carrozze
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Nonostante anch'io all'epoca sia stato un lungocrinito non me li ricordo neppure un po'.
Ora sono solo spettinato.
Ahimè.
BËL (02)
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IlConte: Ahahahahahahahahah
GenitalGrinder: Per quanto mi riguarda i capelli sono un lontanissimo ricordo; però mi difendo con abbondante barba ormai quasi del tutto bianca. Tornando alla band ricordo nei primi mesi del 1993 l'attesa incredibile per un lavoro sulla lunga distanza dei Rattlebone da parte delle riviste musicali dell'epoca. Alla pari dell'esordio dei Tool; peccato che tale attesa non fu mai ripagata.
IlConte
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GG alla ricerca di cose perdute.
Hard rock senza freni, pure un po’ tamarro.
Aggiungiamoci “uguale a tanti altri”, perfetto è il mio ahahahahahahah
BËL (01)
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GenitalGrinder: Questi fanno certamente per te Conte!!
Almotasim
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Professionale e indomito, bravo GG. Sempre sulla cresta dell'onda!
BËL (01)
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GenitalGrinder: Grazzie Almo; credo che tali suoni comunque non ti appartengano
Almotasim : Eh, non propriamente.
lector
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Lungocriniti non lo leggevo dagli anni '90!
Questi non fanno per me....
BËL (01)
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GenitalGrinder: Sono d'accordo lector!!
nangaparbat
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"Lungocrinito" lo si diceva all'epoca per J Mascis, bei tempi. E Bella recensione.
BËL (01)
BRÜ (00)

GenitalGrinder: Sui bei tempi concordo; ma anche sulla "criniera" del Signor Mascis.

Ocio che non hai mica acceduto al DeBasio!

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