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Interpreting Bjork

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Accolgo con sospetto e curiosità questo tentativo di questo "collettivo" di artisti riuniti sotto la sigla Read, di reinterpretare alcuni classici di Bjork in chiave semi-acustica, spogliando i brani della forte connotazione elettronica che li hanno contrddistinti.

Le canzoni, riarrangiate e reinterpretate così, si vestono di nuovi colori e assumono una leggerezza e naturalezza impensabili. Un brano come "It's Oh So Quiet" viene reso meno swing anni 50, e più pop acustico come i primi Everything But The Girl o gli ultimi Yo La Tengo. "Hyper-ballad" diventa una lieve bossa nova, leggera e indolente, "The Hunter" una canzone lenta e amaliante degna delle cose migliori di Kate Bush, "Joga" un brano acustico di intrecci chitarristici lievi e delicati da sembrare suonato dai King of Convenience (mentre invece suonano Ben Gibbard e Ben Barnett), "Human Behavior" è una splendida rilettura da parte dei tanto osannati The Decemberists che ne danno una versione psicadelica e combact-folk.
Ci sono ancora canzoni come "Possible Maybe" che nelle mani dei "Roots of Orchis", diventa un impalpabile Trip-hop di derivazione ambient, leggero e dinoccolato con un arpeggio di chitarra a ricamare un tessuto sonoro di per se inconsistente o "Immature" che rielaborata da Peter Miser diventa uno strano funky-soul con tanto di scratch e vocalizzi di genere (episodio tra i più discutibili del disco). Chiude il disco "In the Musicals" che sfiora territori jazz fusion mixandoli sapientemente con tocchi di elettronica.

Il progetto insomma, benchè interessante, mi lascia alla fine un po' interdetto e poco entusiasta per la frammentarietà delle proposte e la poca coerenza tra brani di sapore neo-acustici a cose completamente diverse, funky o addirittura fusion (?).

C'è un perchè in tutto questo o è più un'accrocchio di cantanti e gruppi scelti con poco criterio e uniti solo dalla disponibilità a suonare un brano del nostro amato folletto islandese?
La domanda è lecita e il dubbio si conferma anche in ascolti successivi. Progetto interessante ma risolto a metà.

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Commenti (Tre)

MetallaroBionico
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grande amore mio, mi fai godere un casino!
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Anonimo
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disco in effetti del cazzo... troppo diversi i gruppi.. che francesco, ti sei messo a criticare pure tu? in genere dai sempre 4-5 stelle....
BËL (00)
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The_dull_flame
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sono curioso di ascoltarlo...
BËL (00)
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Ocio che non hai mica acceduto al DeBasio!

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