Copertina di Röyksopp Melody A.M.
karl

• Voto:

Per appassionati di musica elettronica, nostalgici delle sonorità anni '80, amanti dell'ambient e chi cerca suggestioni sonore nordiche e raffinate.
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LA RECENSIONE

Finalmente sono riuscito a trovare il disco, dopo averli già visti dal vivo.

La copertina mi tira fuori dai piú lontani recessi della memoria i pittori romantici inglesi Constable e Turner (giuro!), per la cura e l'abilità nella rappresentazione della luce.
Poi cerco nel booklet e scopro che invece è una fotografia, forse di un'aurora boreale?

Il disco è molto bello ma non è nuovo. Cosa mi ricorda? Ci ho pensato a lungo, ma il referente è di una ovvietà disarmante: gli 808 State della prima ambient inglese circa 1989.

Per l'uso delle melodie "melodiche" che facevano, mentre gli Orbital e gli Orb, nello stesso periodo erano sempre piú puri e minimalisti, gli uni kraftwerkiani e gli altri con influenze dub.

Nulla di nuovo dunque, ma allora da dove arriva tutto l'hype, il rumore? Forse perché di loro non si sa quasi nulla (pure dopo alcune ricerche non riesco a distinguere Svein da Torbjörn), forse perché sono norvegesi di Tromsø ed incidono a Bergen.
Sono esotici.

Ma anche perché è un bellissimo disco. "Eple" è grandiosa con quei giri leggeri e sbilenchi, dispari, che non si chiudono (puro e semplice 808 State). La rilettura consiste semmai nei bassi piú pesanti e l'uso piú esteso delle voci.
"Sparks" è mobyana, con Anneli Drecker che canta con voce riverberata e leggermente distorta, con l'effetto vintage di "Play", canzone con un bel mood.
Poi c'è "Poor Leno" con le vocals di Erlend Øye, che dal vivo si cantano da soli attraverso il vocoder, episodio piú riconoscibile in senso pop del disco, ma anche piú brutto.
"Remind Me" altra canzone di struttura pop, sempre cantata da Erlend Øye che ricorda il sinth pop degli inglesi Beloved.

Il resto è ambient di prima maniera, bello, curato nei bellissimi suoni analogici (Roland 808 e 909) incrociati con quelli digitali, nei ritmi delicati.

Non c'è altro da dire.

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Riassunto del Bot

La recensione celebra Melody A.M. dei Röyksopp per le sue atmosfere evocative, pur sottolineando come l'album sia figlio della tradizione elettronica anni '80 più che innovativo. I riferimenti a 808 State, Orbital e alle sonorità vintage si intrecciano a una produzione curata e a suggestioni visive luminose. Particolare attenzione è data ai brani Eple, Sparks e Poor Leno, nel mix tra ambient e pop elettronico.

Tracce testi video

Röyksopp

Röyksopp è un duo elettronico norvegese di Tromsø formato da Svein Berge e Torbjørn Brundtland. Debutta nel 2001 con Melody A.M. (con Eple e Poor Leno), prosegue con The Understanding (2005), Junior (2009), Senior (2010) e The Inevitable End (2014). Nelle loro produzioni confluiscono downtempo, synthpop e ambient, con frequenti collaborazioni vocali (Erlend Øye, Karin Dreijer, Robyn, Anneli Drecker, Kate Havnevik).
15 Recensioni

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Di  NickGhostDrake

 Un fulminante esempio di quell’elettronica dal 'volto umano' che conquista proseliti ai quattro angoli del mondo.

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