Copertina di Jethro Tull Live @ Piazzola sul Brenta (PD) 16.07.10
JURIX

• Voto:

Per appassionati di musica rock progressiva, fan dei jethro tull, amanti dei concerti dal vivo e della musica degli anni '70.
 Dividi con...

LA RECENSIONE

Ehm... sì bè... insomma... Fantastico.

Cioè, non è che sia uno di quelli che si esalta ad ogni concerto o che idolatra la "rockstar preferita", anzi. Le reunion forzate dopo decenni di silenzio o il leader del gruppo storico che parte in tournè trascinandosi dietro un nome che mai potrà da solo rappresentare mi lasciano perplesso quando non indifferente o schifato, ma qui...innanzitutto: quella di stasera non era una reunion, e si sentiva eccome.

I Jethro Tull hanno sicuramente dato il loro meglio decenni fa, e forse è per questo che sentirli riarrangiare e proporre canzoni degli inizi anni '70 è uno spettacolo. C'è il folk di "Songs From The Wood", il prog di "Thick As A Brick", le acrobazie flautistiche di "Bourée", sempre la solita e sempre diversa da sè stessa ad ogni apparizione live.

C'è soprattutto lui, Ian Anderson, mattatore da palcoscenico alla soglia dei 63 anni con una forma atletica opposta a quella degli azzurri in Sud Africa, ma c'è pure un Martin Barre che è uno splendore; gli altri comunque riescono a rimanere soltanto leggermente in secondo piano ed il merito è della familiarità con la quale riescono a dare del tu agli strumenti. Si passa così dai bonghi all'organo, dalla fisarmonica al doppio pedale (!!) di Doane Perry che fa la sua comparsa in alcuni finali.

E dopo molti concerti in distese di cemento o in locali angusti con visibilità pari a zero, qui è splendida pure la cornice, il parco di una villa ottocentesca (...sì è vero dai, ho tirato a caso, non so, potrebbe essere anche medievale per me), una buona acustica e una discreta possibilità di movimento.

Così passa 1 ora e 30' fra pezzi più o meno vecchi e poi... poi c'è la monumentale "Aqualung". Fine.

Anzi no, manca ancora il respiro della locomotiva che ci accompagnerà fino a casa. Grandissimo finale, la trascinante "Locomotive Breath".

Penso che anche l'agronomo del 1600 stia ballando nella bara.

Carico i commenti...  con calma

Riassunto del Bot

La recensione descrive un concerto dei Jethro Tull a Piazzola sul Brenta che ha saputo emozionare e stupire anche un critico scettico. La band dimostra grande capacità nell'eseguire classici riarrangiati con energia e maestria, mentre Ian Anderson e Martin Barre brillano sul palco. L'atmosfera in un suggestivo contesto all'aperto contribuisce a rendere la serata indimenticabile, conclusa con i brani iconici "Aqualung" e "Locomotive Breath".

Jethro Tull

I Jethro Tull sono una band britannica fondamentale per il progressive e folk rock, contraddistinta dall’uso magistrale del flauto di Ian Anderson, album epocali come Aqualung e Thick as a Brick, e un'ironia che ha attraversato stili e decenni.
84 Recensioni