Copertina di RIBES Non c'è più arrosto
robertomar

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Per amanti della musica d'autore italiana, appassionati di testi ironici e riflessivi, giovani adulti interessati a tematiche sociali e quotidiane
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LA RECENSIONE

Ribes: un "Cantastorie" dei nostri tempi. Una voce senza volto e senza timori. Racconta il "quotidiano”, racconta i tempi moderni con ironia e irriverenza, il tutto con la giusta dose di demenzialità, che ne fa del nostro cantautore una voce fuori dagli schemi. Il suo secondo album dal titolo "Dai sentimenti agli alimenti" è da ascoltare e riascoltare magari da soli o in gran compagnia cogliendone le tematiche e aprendone grandi discussioni, conferenze o semplicemente delle riflessioni sulla vita frenetica del terzo millennio. Le canzoni esisteranno finquando esisteranno (non)personaggi come Ribes. L’ultimo estratto “Non c’è più arrosto” è una incitazione a far presto, tutto va come NON dovrebbe andare e spesso ci accontentiamo del “fumo” negli occhi e… “la sostanza pian piano sparirà”.

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Riassunto del Bot

Ribes si presenta come un cantastorie moderno, capace di raccontare la vita quotidiana con ironia, demenzialità e un linguaggio fuori dagli schemi. Il suo secondo album, 'Dai sentimenti agli alimenti', invita a riflettere sui tempi frenetici del terzo millennio. Il singolo 'Non c'è più arrosto' è un invito a non accontentarsi delle apparenze e a riscoprire la sostanza della realtà.

RIBES

Nelle recensioni RIBES è descritto come un cantastorie/cantautore: voce senza volto, ironico e irriverente, con testi che raccontano il quotidiano.
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