Da persona che ascolta musica con il metodo della pesca a strascico, ma con una conoscenza approfondita della storia britannica, vi invito allo spettacolo eccezionale della recensione di un LP del 1973. Qualche anno dopo la sua uscita mi fu consigliato da mio fratello maggiore, grande esperto di musica e cultore del prog ma soprattutto degli Yes. All’epoca (e più o meno tutt’ora) aborrivo il prog ma soprattutto gli Yes, e decisi di ignorare il suo consiglio.
Fast forward fine anni ’80: trovo il CD in una bancarella a Camden Town e mi convinco a dargli una chance. Partiamo dalla bruttissima copertina che nell'immagine monocromatica formato francobollo mi parve raffigurare una biondona di fronte ad un ritratto (inesistente) di Enrico con tutte le sue mogli. Ho scoperto in seguito che si trattava di Mr. Wakeman, di cui non avevo mai visto alcuna foto, che passeggiava tra le statue di Madame Tussaud.
La musica: sei brani, uno per moglie. Un concept album ambizioso e, sorprendentemente, ancora uno dei miei ascolti preferiti.
Nonostante la mia iniziale diffidenza, questo album mi ha conquistata. La sua longevità nella mia lista di ascolti è dovuta proprio a quella curiosa dissonanza: Wakeman interpreta le sei regine in modo diverso da come le immagino, e ogni ascolto è un’occasione per scoprire nuovi dettagli.
PS L'opera è già stata recensita sul sito il 29 luglio 06, da "the green manalishi" che senz'altro ne sa molto più di me, ma con il titolo errato di "The six wiFes". Il plurale di Wife è Wives" Potreste correggere? (https://www.debaser.it/rick-wakeman/the-six-wifes-of-henry-viii/recensione#!)