Copertina di Rites Negative Reflections
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Per appassionati di doom metal estremo, ascoltatori di musica sperimentale, cultori del depressive e drone, pubblico di nicchia amante di atmosfere cupe.
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LA RECENSIONE

Questo album puzza di zolfo. (Quindi il perfetto album da far girare nello stereo di casa sotto le feste)

Avevamo lasciato il progetto Rites con Letter To D(E)ad, ed ecco rispuntarlo fuori nello stesso mese di dicembre con questo Negative Reflections. Le tematiche non sono cambiate, lettere scritte da persone che ricordano i propri cari estinti, in questo caso la causa della morte è il suicidio. Tutto si è fatto molto più lento e cupo, il funeral doom metal/sludge è diventato quasi ai confini con il drone doom metal (Khanate?), una sola traccia per 31 minuti di durata con un riff e una batteria monocorde che si ripete all’infinito.

L’esordio che risulta essere quasi come un forte lampo nella tempesta per poi cedere il passo alla batteria lentissima e il testo lunghissimo con parti malate in growl e i soliti ipercompressi e schizzati vocalizzi in stile depressive black metal. Adesso ricorda più i lavori di Nortt che il depressive di gruppi quali Shining o Forgotten Tomb.

Se Letter To D(E)ad era per pochi, questo Negative Reflections è per pochissimi, solo per chi adora le cose pachidermiche, eccessivamente brutte e di cattivo gusto e per chi ama rimestare nel torbido. Non c’è molto altro da dire, c’è la grande possibilità che chi ascolta rimarrà schifato da una tale commistione di elementi (tematiche, vocals, musica che è un monolite nero immutabile e sempre uguale a sé stesso). Io che amo questo genere di cose gli do quattro su cinque come valutazione. Ma un altro potrebbe benissimo classificarlo come pattume. A voi la scelta.

Buone feste.

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Riassunto del Bot

L'album Negative Reflections dei Rites prosegue la strada di atmosfere cupe e disperate, spingendo funeral doom/sludge ai limiti del drone. Trattando temi delicati come il suicidio, propone una singola traccia di 31 minuti con ritmi lenti e vocalizzi estremi. Un progetto estremo, consigliato ai cultori delle sonorità più nere e sperimentali.

Rites

Progetto one‑man italiano presentato dalle recensioni come portatore di un suono che mescola depressive black metal con derive funeral/sludge doom. Ha pubblicato gli EP Letter To D(E)ad e Negative Reflections; un precedente lavoro citato è l'EP "Demonology".
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