Copertina di Rusty Brass Incisioni barbariche
VIOLA DE SOTO

• Voto:

Per appassionati di jazz, ska e funk, fan di big band e musica sperimentale, ascoltatori di nuovi talenti musicali
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LA RECENSIONE

Rusty Brass - Incisioni barbariche (autoproduzione)

https://open.spotify.com/intl-it/album/43AWAyJfoQGbokM3TnbZxL?si=VccQLjROR4adntdPSKOwgA

Basterebbe ascoltare Longoparty, il brano che apre questo bellissimo disco d’esordio, che di fatto è una sorta di manifesto programmatico da applicare alle “incisioni barbariche” per mettere Rusty Brass tra i vostri favoriti nelle playlist spotify o altro negozio digitale. Longoparty parte in sordina. E’ come la quiete prima della tempesta… Una breve intro con la tromba e poi parte la banda con ritmica dritta. La big band (3 trombe, 2 tromboni, bassotuba e basso elettrico, batteria e percussioni) ondeggia a mille all’ora tra jazz e ska, con samples di voci strillanti che fanno debordare il longoparty sul funk. Poi segue un passaggio da big band strepitoso e repentino ritorno al giro e alla ritmica indiavolata dell’inizio. Ne abbiamo abbastanza? No, perché Rusty Brass si infilano in un bridge con fraseggio tra i vari fiati in cui incrociano assoli. Un mosaico di assoli perfetti supportati da ritmiche che nel frattempo, pur sempre indiavolati, sono cambiati in qualcosa che sembra un mix tra samba e latin beats. Ecco. Questo è solo l’inizio. Gli altri brani di questo bellissimo esordio, sia pur magari seguendo coordinate ritmiche differenti (in levare) o inserti vari (il rap di Iron Rage) sono tutti così. Un caotico e perfetto party da impazzire.

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Riassunto del Bot

Rusty Brass presenta 'Incisioni barbariche', un esordio musicale caratterizzato da un mix energico di jazz, ska, funk e latin beats. Il brano apripista Longoparty è descritto come un manifesto del loro stile, con una big band potente e assoli di fiati. L'album si conferma un party caotico e perfetto per gli amanti dei suoni vivaci e sperimentali. La recensione esalta la capacità della band di mescolare ritmiche differenti mantenendo un effetto travolgente.

RUSTY BRASS

Esordio autoprodotto intitolato 'Incisioni barbariche', descritto come una big band che mescola jazz, ska, funk e ritmi latini.
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