Copertina di Samiam Billy
andrea

• Voto:

Per appassionati di punk rock e emo degli anni ’90, fan di musica alternativa e cult album underground
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LA RECENSIONE

"Billy", terzo album dei Samiam, punto di svolta per la band.

Prima era punk-rock californiano, vicino tanto ai Jawbreaker quanto ai Texas Is The Reason, persino ai Green Day prima che si spappolassero il cervello davanti a Mtv. Poi verranno major e relative disfatte, addii di membri storici e altri album più patinati. Ma questo.

Questo ha la tensione di un album dei Fugazi e il tiro degli Hüsker Du. Ha la melodia dell'emocore prima che qualcuno lo inventasse, e nel suono delle chitarre un pizzico di psichedelia. Ha corde vocali così disperatamente soul che ricordano Greg Dulli. Ha un'urgenza espressiva che si manifesta in ogni traccia, a partire dalla prima, magnifica Don't Break Me.

È una perla grezza datata 1992, ma che vale la pena riscoprire.

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Riassunto del Bot

Il terzo album dei Samiam, 'Billy', rappresenta una svolta decisa nel loro percorso musicale. Con tensione emotiva e influenze che spaziano dai Fugazi agli Hüsker Dü, l'album offre melodie emo prima dell'invenzione del genere e un tocco psichedelico. Pubblicato nel 1992, è una perla grezza che mantiene intatta la sua urgenza e qualità espressiva, risultando ancora oggi un classico da riscoprire.

Tracce testi video

01   Don't Break Me (05:33)

02   Well (02:45)

04   The Pith (02:53)

05   Go Away (02:16)

06   Why Where When (05:18)

07   Regret (03:50)

08   Get Out (02:55)

10   Hey Brother (03:25)

12   Ten Feet Tall (02:07)

Samiam

Samiam sono un gruppo punk rock statunitense nato nel 1988 a Berkeley dalle ceneri degli Isocracy. Il nucleo storico è Jason Beebout (voce) e Sergie Loobkoff (chitarra). Dopo gli esordi e la svolta di Billy, passano in major con Clumsy (Atlantic) e poi pubblicano You Are Freaking Me Out e Astray su Burning Heart. Dopo una lunga pausa tornano con Stowaway su Pure Noise Records.
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