Dispiace parlare male dei Sepultura, un gruppo che ha sempre dato tanto all'heavy metal: un gruppo che esordì con l'acerbo e troppo brutale "Bestial Devastation", per poi realizzare ottimi lavori come "Beneath The Remains", "Arise" e "Chaos A.D.", fino a giungere al maestoso "Roots"... Poi sappiamo che cosa è successo; il litigio tra i fratelli Cavalera, Max e Igor, con il successivo abbandono da parte dell'attuale leader dei Soulfly.
Da quel momento i Sepultura non sono più riusciti ad avere quella sintonia che permetteva loro di produrre capolavori.
E dopo due dischi poco ispirati quali "Against" e "Nation", nel 2003 il gruppo brasiliano rilascia l'ennesimo cd poco interessante, "Roorback": i difetti più grandi sono una produzione alquanto scarsa e il vocalist più imbarazzante che abbia mai sentito in tutta la mia vita. Non c'è aggressività, non ci sono idee e soprattutto c'è un suono "ovattato". Vergognosa la voce di Derrick Green: ma da dove l'han preso? Ha una "aggressività" che lo fa sembrare il Chuck Billy dei poveri, uno screaming debolissimo e non riesce a trasmettere nessuna emozione. Devo dire altro?
Le poche idee interessanti sono date dai brani "Come Back Alive", "Apes Of The God" e "The Rift" e c'è qualche accelerazione hardcore decente... ma cazzo, da maestri come Igor Cavalera e Andreas Kisser mi attendo di meglio!!!
Mi rifiuto di credere che i Sepultura fossero soltanto Max, anche se gli attuali membri della band brasiliana stanno provando a farci credere così...
Da evitare. Meglio comprare diecimila copie di "Roots" che una di "Roorback".
Roorback è un album bello, capace, aggressivo in puro stile new Sepultura.
Basta con questo stereotipo del cazzo Sepultura=Max, quelli di adesso hanno preso una strada che non ha nulla a che fare con la vecchia tribù.