Copertina di Sepultura Roots
cliffburton86

• Voto:

Per appassionati di metal estremo, fan dei sepultura, amanti del tribal metal e della musica brasiliana innovativa
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LA RECENSIONE

Ultimo, vero, grande album degli ultimi, veri, grandi Sepultura.
Quelli capitanati da Max Cavallera, cacciato nel 1997 dal resto della band per le vicissitudini riguardanti la moglie – manager Gloria. Fu proprio questa donna ha causare la rottura del “patto”, che legava in maniera inossidabile i 4 membri della band , tanto da essere paragonati alle tribù Xavantes amazzoniche (nel disco infatti è presente il “canto della tribù”).

Roots, il capolavoro dei ragazzi di Belo Horizonte, è la conclusione di una sfida affrontata da Max, Igor, Andreas e Paulo jr, incominciata nel 1984, anno in cui risale la prima formazione (con Jairo Guedz alla chitarra) di una band, che ha proposto un genere estremo, là dove la samba è l’orgoglio nazionale. I Sepultura sono stati infatti i principali rappresentanti della scena estrema brasiliana.

Le sonorità death/thrash metal che avevano reso famosi i Sepultura nel mondo e che erano presenti nei precedenti dischi, vengono modificate in quest’album. Già da “Chaos AD” si incominciava a notare il cambiamento nel sound. Infatti Max e co, creano un inedito crossover, “sporcando” il metallo e fecondandolo con ritmi tribali.
Molti sono i ritmi “indigeni”, che, uniti alla vecchia aggressiva sonorità, danno l’impressione di stare ad ascoltare una raccolta di canti di guerra, inneggiati dalle tribù amazzoniche.

L’album campione di vendite nel ’97, va oltre ogni limite per la sua ossessiva e pressante percussione. Malvagi, sono i growl che Cavallera emette in tutto il disco con una ferocia estremamente potente. La base ritmica è affrontata da Paulo e Igor, in modo puramente selvaggio! Riff estremamente possenti e devastanti accompagnano testi estremamente “ribelli” con contenuti riguardanti la politica e la condizione sociale del paese!

Un metal estremo in chiave “brasiliana” come non si è mai visto e come probabilmente non si vedrà più. Canzoni come “Roots bloody roots” o “Born stubborn”, sono pezzi storici della discografia di un gruppo storico come i Sepultura, ormai sinonimo di commercializzazione e musica deprimente.

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Riassunto del Bot

Roots è l'ultimo grande album della formazione originale dei Sepultura con Max Cavallera, che fonde metal estremo con ritmi tribali amazzonici. L'album rappresenta una sfida musicale unica, caratterizzata da sonorità potenti e testi impegnati politicamente. È considerato un capolavoro e una pietra miliare nel genere metal brasiliano. Le tracce come 'Roots Bloody Roots' sono diventate storiche per la band e per il metal estremo mondiale.

Sepultura

Sepultura è una delle più importanti band metal brasiliane. Attivi dal 1984, hanno attraversato ogni sottogenere dall’estremo thrash/death primitive e rabbioso, all’incrocio tribale, sperimentale e groove degli anni Novanta, affermandosi con album fondamentali come 'Arise', 'Chaos A.D.' e 'Roots'. Dopo l’uscita di Max e Igor Cavalera, la band ha continuato una carriera travagliata ma mai doma.
50 Recensioni

Altre recensioni

Di  magico vento

 "Dopo l'opening track Roots Bloody Roots si intuisce già che ci ritrova con qualcosa di dannatamente potente ed intenso."

 "Ratamahatta con le sue svariate influenze è il pezzo più significativo di questo nuovo corso."


Di  thetrooper

 "Roots Bloody Roots è un pezzo di storia del metal in generale."

 "'Roots' avvinghia l'ascoltatore dal primo all'ultimo riff assassino, fedele alla tradizione e innovativo."