Inizio Maggio, ore 18 circa, sudo sette camicie per cercare di convincere qualcuno a comprare il mio prodotto e per uno che lavora in un call center vendere è un obbligo. Alla fine con le persone più gagliarde si finisce col parlare un pò di tutto, dal calcio al cibo preferito ed è proprio tra una chicchiera e l'altra che un tizio di nome Simone mi dice: "Ascolto Rock,conosci questi? Gli Shinedown; Us And Them è il loro CD, vedrai, sono come gli Audioslave".
Curiosità alle stelle, e così appena si ha un pò di tempo si apre la morbosa caccia al fatidico CD.
Su Debaser è già presente una recensione, ben scritta da Seifer77, il CD è molto bello, quindi continuo la ricerche e scopro che prima di "Us And Them" è uscito nel 2003 "Leave A Whisper".
Mio Dio,che inizio! "Fly From The Inside" si candida tra i miei pezzi post grunge preferiti.
Il leader Brent Smith è quasi ai livelli di Chris Cornell e la band non è da meno, il quartetto non da mai nulla per scontato, così l'inizio dell'album sa di energia e potenza e la presenza del melodic rock è più viva che mai perchè comunque sia, non bisogna mai ignorare l'importanza di un ritornello appetibile.
Quello che colpisce è come la band di Jacksonville, Florida, riesca a mescolare con una naturalezza impressionante il rock classico all'hard rock vecchio stampo, "No More Love" è la seconda chicca di un album che passando i minuti, vuole essere sempre più preso sul serio.
Quarto singolo dell'album e ricco di assoli vocali è "Burning Bright", Brent Smith conferma di non essere uno come gli altri, bensì è uno più degli altri, sogno già il duetto con Cornell. Si prosegue su ottimi livelli e dopo la buona "Stranger Inside", si arriva vivacemente alla closing track "45", classica chiusura soft (per dire), di un album che non ha nient'altro da dire, perchè il suo l'ha già detto fin dall'inizio, dal primo istante.
Il successivo "Us And Them" non è inferiore, anzi, la hit "Save Me" è da ascoltare a tutti i costi. Bacerei a terra per avere durante ogni giorno di lavoro una soffiata del genere. Dimenticatevi i falsi nostalgici del rock Seattleliano, questi 4 fanno sul serio.
Vi riamando e alla recensione di Seifer77 e a Wikipedia per saperne di più.