Copertina di Sial Binasa
kloo

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Per appassionati di musica alternativa, culture tribali, punk politico e sonorità asiatiche sperimentali
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LA RECENSIONE

La tribù Sentinelese non vuole incontri ravvicinati del terzo tipo.
Lance appuntite, frecce avvelenate. Sangue viscerale. Risate di scherno e sorrisi demoniaci.

La tribalità occidentalizzata sotto la sferzata socialista è luogo d'intesa, d'incontro, d'aiuto.
Qui, in un'insula sperduta bengalese vige il più rigido protezionismo, sanguigno e radicale.

Questi primitivi del marxismo, mentre uccidono e glorificano la morte, ascoltano i Sial.
I singaporiani, accettano il loro rito. Nel core dello sgomento, nel nutrito fracasso e trapestio.
Le donne incitano i guerrieri.

Centri sociali de-urbanizzati, de-localizzati.

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Riassunto del Bot

La recensione descrive Binasa dei Sial come un'opera musicale intensa, tribale e radicale. La band unisce elementi primordiali e politiche socialiste in un contesto sonoro energico e coinvolgente. La musica evoca rituali, conflitti e socialità in un'isola isolata, trasmettendo tensione e potenza.