Copertina di Silverchair Frogstomp
Cornell

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Per appassionati di grunge e post-grunge,fan degli anni '90,giovani ascoltatori di rock alternativo,collezionisti di album di debutto,studiosi della musica rock
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LA RECENSIONE

Ruffiani, rapinatori a man bassa, surfisti dell'onda rubata, ma anche gradevoli questi australiani al loro esordio, datato 1995.

All'epoca i ragazzi avevano pressappoco una quindicina d'anni e scrivere un album come "Frogstomp" a quell'età li candidava come nuova promessa nel panorama post-grunge.

Forti della botta di culo per un concorso vinto ("Pick me"), grazie al singolone "Tomorrow", sorta di semi-ballad con inserzioni distorte e urlate nel ritornello, trasmessa a più non posso dalle radio americane, i Silverchair entrano in studio con il colosso Sony/Epic e, in soli nove giorni, danno alla luce quello che sarà il loro album di maggior successo (ben 8 dischi di platino).

L'opener "Israel's Son", dal suono sporco e distorto, con la voce filtrata a dovere, ci dà subito un'idea sul lido dove vogliono approdare i Silverchair, una sorta di hard rock grezzo con rimandi fin troppo evidenti ai grandi della scena di Seattle: Nirvana in primis, Soundgarden, Alice in Chains, con una spruzzata di Pilots al seguito. Apprezzabile l'accelerazione finale con epilogo Cobainiano. L'album scorre tra echi di metal alternati ad arpeggi delicati ("Faultline","Pure Massacre"), ballad con finali aggressivi  ("Shade", "Suicidal Dream"), riff cavernosi e caotici in bilico tra Soundgarden e Nirvana, tenendo sempre presenti i grandi Alice in Chains ("Leave Me Out", "Undecided"), sfuriate punkeggianti (la strumentale "Madman" e la conclusiva "Findaway").

Questo disco ha sostanzialmente il merito, visto l'enorme successo commerciale, di rappresentare uno spartiacque e una linea guida per tutte le band post-grunge che seguirono e, se si pensa che gli autori erano ancora degli adolescenti, il risultato finale è davvero sorprendente.

Consigliato.

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Riassunto del Bot

Frogstomp è il sorprendente album di debutto della band australiana Silverchair, composta da adolescenti di appena quindici anni nel 1995. Con influenze ben riconoscibili dai grandi della scena grunge di Seattle, il disco unisce riff energici, ballad aggressive e atmosfere metal alternative. Grazie al successo del singolo 'Tomorrow' e a una produzione veloce ma efficace, Frogstomp si è imposto come riferimento essenziale nel panorama post-grunge. Una pietra miliare per le future band del genere.

Silverchair

Silverchair sono una rock band australiana formata a Newcastle nel 1992 da Daniel Johns (voce/chitarra), Ben Gillies (batteria) e Chris Joannou (basso). Sono emersi a metà anni ’90 con il singolo Tomorrow e l’album di debutto Frogstomp, poi hanno ampliato il loro sound con orchestrazioni in Neon Ballroom e Diorama. La band è in pausa a tempo indeterminato dal 2011.
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