Copertina di Siouxsie & The Banshees The Rapture
Mike76

• Voto:

Per appassionati di musica alternativa, fan di siouxsie & the banshees, amanti del rock anni '90 e chi cerca album iconici poco valorizzati
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LA RECENSIONE

Peccato davvero che questo disco di addio di Siouxsie & The Banshees sia stato poco considerato al momento dell'uscita, forse perché il pubblico e la critica nel 1995 erano impegnati ad ascoltare generi musicali più alla moda o forse perché dopo gli ultimi album un po' opachi in pochi credevano ad un ritorno convincente dello storico gruppo londinese. Ed invece anche grazie all'illustre collaborazione dell'ex-Velvet Underground John Cale che ne produce alcuni brani, "The Rapture" è uno dei più bei dischi di congedo mai fatti da una band con quasi vent'anni di carriera alle spalle.

In questo album i Banshees riescono finalmente a reinventare il loro sound in maniera convinta e convincente, grazie all'adottamento di uno stile chitarristico più esile e minimale e all'accompagnamento discreto di strumenti a corda classici quali viola, violino e contrabbasso. La prima facciata è tutta all'insegna di un pop raffinato ed elegante come nel caso delle soavi "O Baby", "Sick Child" e "Forever", o della più energica e ritmata "Stargazer". Talvolta le musiche, leggere ma mai banali, contrastano con testi tutt'altro che allegri e con la nonchalance cinica ed un po' ironica con la quale la cantante li interpreta, come nel caso di "Tearing Apart" ("I think we all should die/ I think we’ re dead inside/ I know the purest rain/ Won't wash the bloody stain" ). "Not Forgotten" è invece l'unico brano che per cupezza può ricordare il dark del passato, anche se con un sound ben più levigato. Il brano di punta è però la title-track, autentico capolavoro che da solo vale l'acquisto del CD, forse il migliore dell’intera discografia del gruppo: stupenda rapsodia eterea di oltre undici minuti forte di una strepitosa performance vocale di Siouxsie, e resa ancor più suggestiva dalla produzione "da camera" di John Cale.

A conti fatti, quello che è il canto del cigno è anche uno dei lavori più riusciti di Siouxsie & The Banshees.

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Riassunto del Bot

The Rapture rappresenta un commiato elegante di Siouxsie & The Banshees, che dopo anni di carriera si reinventa con un sound minimalista e raffinato. Grazie alla produzione di John Cale, l'album mescola testi cupi con melodie pop sofisticate, culminando nella title-track e nel toccante addio della band. Un disco sottovalutato che merita una riscoperta.

Tracce testi video

02   Tearing Apart (03:21)

04   Fall From Grace (03:43)

05   Not Forgotten (04:44)

06   Sick Child (04:50)

07   The Lonely One (03:29)

08   Falling Down (02:53)

09   Forever (04:05)

10   The Rapture (11:32)

11   The Double Life (04:11)

12   Love Out Me (04:44)

Siouxsie and the Banshees

Siouxsie and the Banshees sono un gruppo britannico formatosi a Londra nel 1976 attorno a Siouxsie Sioux e Steven Severin. Tra i protagonisti del post‑punk e del gothic rock, hanno pubblicato album influenti dagli esordi di The Scream fino al congedo di The Rapture.
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