Copertina di Skid Row Slave To The Grind
Sebastiano

• Voto:

Per appassionati di hard rock, fan di skid row, amanti del rock anni '90, collezionisti di album classici
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LA RECENSIONE

Vi piace il genere Hard Rock stile Gun's and Roses, Poison & C.? Allora questo cd non puo' assolutamente mancare nella vostra collezione. La sola voce di Sebastian Bach (il suo vero nome!) vale l'acquisto, se poi vi aggiungiamo delle canzoni che sono a dir poco un calcio in culo... fate un po' voi. Incominciamo con la traccia 1 "Monkey Business", molto tirata, con un giro di chitarra veramente potente che fa venir voglia di pogare. "Slave To the Grind" (track 02) ha un ritmo piu' veloce, un po' punkeggiante per poi continuare con le altre sullo stile Hard-Rock, nel senso piu' stretto del termine.

Molto bella "Psycho Love", con una intro di basso e chitarra graffianti, per poi passare alla bella Rock-Ballad della 9 "In A Darkened Room" e l'ultima traccia strappalacrime "Wasted Time" che comunque non tradisce la vena Rock della Band e soprattutto della meravigliosa voce del cantante Sebastian Bach. Conclusioni: per chi gia' conosce gli Skid Row, ma non possiede questo album, posso dire che è piu' maturo nelle canzoni e nel Sound rispetto ai precedenti, per gli altri invece sottolineo che, per chi ama il genere, questo album non puo' proprio mancare, ed è probabilmente il migliore della Band (a contendersi la palma con il primo album "Skid Row").

Buon ascolto!

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Riassunto del Bot

La recensione celebra Slave To The Grind come un album Hard Rock maturo e potente, con la voce di Sebastian Bach come elemento distintivo. Le tracce si alternano tra brani intensi e melodie rock più morbide, confermando la crescita della band rispetto ai lavori precedenti. Consigliato a chi ama il genere e vuole completare la propria collezione.

Skid Row

Skid Row sono una band hard rock/heavy metal del New Jersey, formata nel 1986 da Rachel Bolan e Dave “The Snake” Sabo. Hanno raggiunto il successo con l’album di debutto del 1989 (trainato da 18 and Life, I Remember You e Youth Gone Wild) e con Slave to the Grind (1991). Dopo la separazione da Sebastian Bach a metà anni ’90, sono proseguiti con nuova voce pubblicando Thickskin (2003) e Revolutions Per Minute (2006).
09 Recensioni

Altre recensioni

Di  il giustiziere

 "Una bomba ad orologeria questo 'Slave To The Grind', secondo cazzutissimo album degli Skid Row"

 "Probabilmente questo lavoro avrebbe meritato una recensione migliore ma vabbè... rimediate il disco, inseritelo nel lettore, pigiate il tasto play e... muovete il culo!"