Copertina di Skinny The Weekend
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Per appassionati di musica elettronica e ascoltatori curiosi di sonorità ibride e sperimentali.
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LA RECENSIONE

Un disco strano, multiforme… del resto, il concetto stesso dell'opera è curioso: The Weekend non è altro che il racconto di un fine settimana.
Trae ispirazione da tutte le situazioni che possono verificarsi in questo arco temporale, quindi è necessariamente variegato, raccogliendo canzoni che rispecchiano differenti moods.
Pare di cogliere tuttavia un tratto comune nelle tracce di questo cd elettronico: un certo che di notturno, di freddo, rarefatto… ma non basta per definirlo un disco uniforme o monocorde.

La voce del cantante, Paul Herman, potrebbe sembrare un po’ legnosa all’ascolto di London Tonight: non fatevi ingannare, da Failure in poi esprime al meglio il proprio potenziale.

I pezzi sono molto vari, segnalo sopra tutte Failure (che vede anche la collaborazione di Dido nei backing vocals), Mr. Goodstuff, Friday Part I (potrebbe fare da sottofondo alla scena dell’allenamento di kung fu in Matrix), Getting In, la multiforme Sex (il pezzo più ricco di sfaccettature di questo originale lavoro), per concludere con In God’s Hands (pezzo acustico, un po’ in distonia con il resto del lavoro).

Il disco suona un po’ house da club, un po’ electro, un po’ acustico, un po’ chill out, un po’ jungle… Forse è proprio questo eccessivo eclettismo che alla fine non convince del tutto: il lavoro del duo britannico è di buon livello e si lascia ascoltare, ma dice tutto e niente allo stesso tempo, sfiora generi molto differenti tra loro, ma non ne approfondisce nessuno.
Tuttavia le tracce, sia pure nelle differenze di genere, suonano tutte di buon livello.

Non ne consiglierei l’acquisto a tutti i costi; tuttavia, se apprezzate la musica elettronica in senso lato, cercate di procurarvelo: è senza dubbio un lavoro diverso dal solito e merita almeno un ascolto.

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Riassunto del Bot

La recensione evidenzia la natura eclettica dell’album The Weekend degli Skinny: ispirato alle atmosfere di un fine settimana, mescola generi come house, electro e chill out. Pur lodando la qualità complessiva delle tracce, sottolinea la mancanza di coerenza stilistica come principale limite. L’ascolto è consigliato agli amanti della musica elettronica curiosi di sonorità diverse.

Tracce testi

01   Intro (02:45)

02   The Bus Song (04:12)

03   London Tonight (04:39)

04   Failure (05:27)

why have I always been a failure (3 times)
what could the reason be?

talking to myself at stations
slipping in the pouring rain
ripped my new shirt
pocket with a hole and
chasing all the coins
rolling down the drain
everything you said was hazy
you called me sad, lost and lazy
scratched my records and slapped my face
you left no clue
I'm blue

why have I always been a failure (3 times)
what could the reason be?

lying in my bed for hours
rolling up and feeling down
burying my head in the space you left
and I'm trying on the bra that I found
I couldn't see the signs for ages
you ran off with my heart and wages
your gone - quit me
stray dog - bit me
left hook - hit me - I'm down

why have I always been a failure (3 times)
what could the reason be?

05   My Goodstuff (04:04)

06   Friday, Part 1 (04:17)

07   Friday, Part 2 (05:36)

08   Come Down (04:12)

09   Getting In (03:34)

11   In God's Hands (03:24)

12   Outro (01:30)

Skinny

Skinny è un duo britannico di musica elettronica noto per l'album The Weekend; il cantante citato nella recensione è Paul Herman.
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