Copertina di Slayer Show No Mercy
evileye9000

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Per appassionati di metal, fan del thrash, cultori della musica anni '80, nuovi ascoltatori interessati alla storia del metal
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LA RECENSIONE

L’album che sto per recensire uscì nell’ormai lontano 1983 ed è il primo, indimenticabile album dei mitici Slayer… "Show No Mercy"!

Il disco è stato composto dalla line-up classica degli assassini, ovvero Tom Araya al basso e alla voce (frequentissimi sono i suoi famosi urli in falsetto.. notare "Evil Has No Boundaries" e "Tormentor") le due chitarre, Kerry King e Jeff Hanneman e alla batteria il grandissimo Dave Lombardo che ancora non usava il suo celebre doppio pedale.
Per importanza si può considerare alla pari di "Kill’ Em All" dei Metallica, uscito quasi nello stesso periodo, dato che con quest’ ultimo contribuì a definire i caratteri del thrash metal.

L’album si apre con "Evil Has No Boundaries" seguita dalle splendide "The Antichrist" e "Die By The Sword" e da "Fight Til Death" (da notare i temi trattati nelle canzoni... molto banali... stile morte sangue ecc). La quinta traccia è la superba "Metal Storm/Face The Slayer" che, paragonata a canzone successive, come "Angel Of Death" o "Hell Awaits" non sembra essere stata scritta dallo stesso gruppo, tanto è infarcita di influenze NWOBHM. Poi è la volta di "Black Magic" eseguita nei concerti ancora oggi e aperta da un intro in dissolvenza. Le successive tre canzoni ("Tormentor", "Final Command" e "Crionics") non sono niente male, ma non paragonabile alle precedenti e alla title track (aperta da un assolo di batteria di Lombardo) che chiude l’album.

L’unico fattore negativo secondo me sono gli assoli di chitarra, molto banali come i testi... in puro stile Slayer, del resto... Insomma, un album davvero niente male… ma non aspettatevi la violenza e gli sfaceli di Reign In Blood.

P.S. E’ la mia prima recensione… non uccidetemi!!

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Riassunto del Bot

Show No Mercy è il debutto storico di Slayer, uscito nel 1983, fondamentale per il thrash metal insieme a Kill 'Em All dei Metallica. L'album mostra una band ancora influenzata dal NWOBHM, ma già con uno stile personale. Le tracce più riuscite includono 'Evil Has No Boundaries' e 'Black Magic', mentre gli assoli risultano semplici e i testi banali. Un disco molto valido, seppur meno violento dei lavori successivi.

Tracce testi video

01   Evil Has No Boundaries (03:10)

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02   Antichrist (02:50)

03   Die by the Sword (03:36)

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04   Fight Till Death (03:39)

05   Metal Storm / Face the Slayer (04:55)

06   Aggresive Perfector (03:30)

09   Final Command (02:32)

12   Chemical Warfare (06:05)

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13   Black Magic (live) (03:58)

14   Die by the Sword (live) (04:03)

15   Captor of Sin (live) (03:33)

16   The Antichrist (live) (03:15)

Slayer

Gli Slayer sono stati una band thrash metal statunitense nata nel 1981 a Huntington Park, Los Angeles. Ritenuti tra i fondatori del thrash insieme a Metallica, Anthrax e Megadeth, hanno scritto pagine fondamentali per la musica estrema con album come Reign In Blood, South Of Heaven e Seasons In The Abyss. Celebri per i loro testi controversi e l’impatto sonoro devastante, si sono sciolti nel 2019.
68 Recensioni

Altre recensioni

Di  jigoro

 Questo cd è l’inizio di tutto, la partenza di un devastante crescendo che avrebbe portato a capolavori quali sono ancora oggi Hell Awaits, Reign In Blood e compagnia bella.

 Siamo di fronte ad un capolavoro senza età, analogamente a quanto fatto per Kill ‘Em All.