Copertina di Sodom Obsessed By Cruelty
Safet Osmanovic

• Voto:

Per appassionati di metal estremo, fan del thrash e black metal classico, cultori delle radici metal anni '80, musicologi del genere metal underground
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LA RECENSIONE

Misteri di un de-database in generale metallosamente ben fornito: a mancare finora era un caposaldo della talleria più intransigente e marcia. Del metallo più "UH!" Per intenderci.

Il primo lavoro su ellepì dei Sodom non si discosta molto stilisticamente dall'EP di esordio, "In The Sign Of Evil", che proponeva un mix fra Venom, Motorhead e un po' di punk più ignorante tipo Discharge configurandosi insieme ai debutti di Bathory e Celtic Frost come uno dei lavori chiave della scena proto-black metal.

La tecnica approssimativa si è levigata solo impercettibilmente, mentre i nostri cercano di dare un minimo di complessità alle strutture dei brani, che sfociano spesso in un pastone caotico di riff dalla coesione molto labile; meglio quindi gli assalti a testa bassa di "Equinox" o "Volcanic Slut". Ogni tanto viene piazzato qualche rallentamento a caso per atmosfera come in "Proselytism Real" o nella title-track. Il sound è addirittura peggiorato rispetto al lavoro precedente, con le chitarre che sembrano usare amplificatori della Lidl, mentre il sempre feroce Angelripper probabilmente ha registrato la voce a due stanze di distanza dal microfono. In compenso la batteria è sciaguratamente assoluta protagonista del mixaggio, con un sound tipo pentolame di nonna papera, mentre Witchhunter randella senza pietà dall'inizio alla fine senza nessun senso logico apparente, senza azzeccare un cambio di tempo o un fill che sia uno.

Fino a questo punto sembra la descrizione di un troiaio apocalittico, ma chi è più aduso a questo tipo di sonorità sa che spesso i difetti elencati si trasformano in questo generi nei suoi punti di forza, perché mettono in risalto l'ingenuità giovanile degli autori che diventa contagiosa. Per un tallo che si rispetti è impossibile non percepire l'entusiasmo, la convinzione e la voglia di spaccare il mondo e i culi che porta a scapellare selvaggiamente brandendo la granata come se fosse l'asta del microfono e berciare boiate pseudoccultiste che ora sembrano vangelo.

Insomma entra in campo l'odiosissimo sentimento elitista della categoria che dice: "chi non è metallaro non può capire".

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Riassunto del Bot

La recensione esplora con ironia e passione il debutto discografico dei Sodom, "Obsessed By Cruelty", capostipite del proto-black metal. Nonostante la tecnica approssimativa e un mixaggio discutibile, l'album sprigiona un'energia grezza e autentica, tipica della prima ondata di metal estremo. L'entusiasmo giovanile e l'attitudine selvaggia emergono come punti di forza, rendendo il disco un must per gli appassionati del genere. Viene sottolineata l'importanza storica del lavoro nel panorama metal degli anni '80.

Tracce testi video

01   Intro (The Rebirth) (00:55)

02   Deathlike Silence (05:18)

03   Brandish the Sceptre (03:00)

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04   Proselytism Real (03:26)

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06   After the Deluge (04:53)

07   Obsessed by Cruelty (05:06)

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08   Fall of Majesty Town (04:06)

10   Pretenders to the Throne (02:39)

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Sodom

Sodom è una band tedesca (thrash metal) fondata nel 1982 nella Ruhr. Nelle recensioni viene descritta come parte della “triade teutonica” insieme a Kreator e Destruction, con un percorso che dagli esordi più primitivi/proto-black si sposta verso un thrash estremo e diretto guidato da Tom Angelripper.
17 Recensioni