Inizio questo 2006 di recensioni, con un buonissimo album, di una ottima band ahimè troppo in fretta finita nel dimenticatoio. I Soul Asylum di David Pirner, originari del Minnesota, pubblicano questo che sarà il loro migliore album in termini di vendite nel 1992, appena dopo il loro passaggio sotto Major Columbia Sony records. Conosciuti, forse, ai più per alcuni singoli di successo quali "Misery" e "Runaway Train" (contenuta su quest'album) i Soul Asylum si sono sempre contraddistinti in tutti i loro album per una buona capacità compositiva, ottima melodia e la capacità di creare belle canzoni rock forse semplici e radiofoniche ma di buona presa.
Il meglio ad oggi, stà tutto su questo "Grave Dancers Union". La già citata "Runaway Train" che all'epoca uscì accompagnata da un video serio e toccante che parlava di ragazzi scomparsi. Quando uscì, il video conteneva immagini e foto di ragazzi/e effettivamente scomparsi in quelle zone in cui poi veniva trasmesso il video stesso. Il loro rock non è nulla di nuovo sotto il sole, però è onesto, ben suonato, variegato e supportato dall'ottima voce di David Pirner ora graffiante e roca, ora dolce e melodica.
Troviamo così due ottime song "New World" e "The Sun Maid" dal sapore folk-rock impreziosite, la prima da un ottimo arrangiamento di archi che regala atmosfere delicate e albeggianti; mentre la seconda arricchita dalla presenza di fiati insieme al cantato, quasi sussurrato, suona come una rilassante ninna. Ma non è tutto c'è anche la semi-punk-rock "Somebody to Shove" che fà l'accoppiata con "Get on Out" o la Zeppeliniana "April Fool" che vanta un ottimo riff veramente accattivante che si ripete insistentemente per tutta la canzone. Ulteriore song degna di nota è "99%" che grazie alla voce filtrata ed alla chitarra ben distorta sfiora la definizione di noise-rock. C'è poi a mio parere un piccolo gioiello di melodia, intensità e gioia, "Without a Trace" imperniata sul dialogo chitarra acustica ed elettrica, batteria sincopata nel ritornello ed inserti tastieristici che regalano a tutta la canzone grande solarità.
Se li conoscete solo di nome questo album è un buon antipasto in attesa di sentire qualcosa di nuovo da parte di un buon gruppo che dopo svariati problemi e ben otto anni di assenza, per marzo 2006 dovrebbe pubblicare qualcosa di nuovo.