Copertina di Static-X Machine
The_RockOne

• Voto:

Per fan del nu metal, appassionati di rock industriale, ascoltatori di musica heavy anni 2000, fan dei static-x e del metal alternativo
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LA RECENSIONE

Qui sintetizzerò il più possibile, descrivendo velocemente le traccie dell'album.

Dopo un introduzione ambientalistica, dove ci sembra di stare ad un circo, "Bien Venidos", all'improvviso uno scatto d'ira: "Get To The Gone", la quale sembra promettere un album dalla qualità elevata, e intanto siamo già avanti con "Permanence", che, a mio parere, non ha nulla da invidiare alla traccia precedente, è davvero gustosa e appetitosa.

Ma la vera sorpresa dell'album è "Black and White", una stella bianca, ma che allo stesso tempo è anche nera. Questo è un modo per dire, quando una cosa è "assoluta", e allora dico che è assolutamente la canzone vertice di questa macchina, che non perde potenza grazie anche alla pazza "This Is Not" carica di odio. Si pensava di avere già esaurito la rabbia sentendo l'inizio di "Otsego Undead", ma che poco dopo, si è dimostrata altrettanto incazzata. Finiamo la prima parte del disco con la canzone malinconica di turno: "Cold", la quale però non mi ha trasmesso il freddo che sembrava promettere, ma comunque sufficentemente coinvolgente da essere inserita nella colonna sonora de "La Regina Dei Dannati". La seconda parte mi fa sperare bene con "Structural Defect", che mi è piaciuta davvero tanto, ma purtroppo il fascino del difetto strutturale svanisce presto quando si viene a sapere che bisogna ripararlo, e che per farlo occorrono soldi, ma che invece, al loro posto abbiamo solo "...In A Bag", cioè merda nella borsa, ed infatti è una canzone che non è mi è piaciuta molto, a parte alcune parti dopo la metà che si salvano.

Beh, "Burn To Burn", brucia per bruciare, è ovvio, scontato, è ancora peggio della merda nella borsa.... E dopo due tracce un po' deludenti, ecco finalmente la title-track "Machine", che non delude affatto, anzi è molto carina, anche se inferiore rispetto le prime tre canzoni. Finisce un po' da schifo con "A Dios Alma Perdida", è vero che è solo un strumentale, ovvio che l'hanno messa come tappa buco, ma io me la sarei risparmiata, mi fa calare il giudizio positivo che ho dell'album. Se non fosse stato per la merda nella borsa, il brucia per bruciare e la finale, avrei messo cinque stelle.

Resta comunque da dire che l'album, anche se inferiore al primo, resta un buonissimo album, e come sempre le canzoni migliori stanno all'inizio: è un classico degli Static-X.

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Riassunto del Bot

La recensione analizza l'album 'Machine' dei Static-X evidenziando la forza iniziale delle tracce e la presenza di momenti meno riusciti nella seconda parte. L'autore apprezza l'energia e la rabbia che pervadono molte canzoni, definendo 'Black and White' la punta dell'album, ma critica alcune tracce finali e strumentali che abbassano un po' il giudizio complessivo. Nonostante ciò, considera il disco un ottimo seguito al primo lavoro della band.

Static-X

Static-X è una band industrial/nu metal statunitense fondata nel 1994 da Wayne Static (Wayne Richard Wells) e Ken Jay a Los Angeles. Debuttano nel 1999 con Wisconsin Death Trip, successo di culto e disco di platino, fondendo riff meccanici ed elettronica.
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